Una seduta da dimenticare quella odierna per Fca che, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un rally di poco superiore al 7%, è stato travolto da uno tsunami di vendite oggi.

Fca cola a picco sul Ftse Mib e rivede i minimi da ottobre 2016

Il titolo, che ha accusato la peggiore performance nel paniere del Ftse Mib, ha terminato gli scambi a 7,169 euro, con un affondo del 14,46%, con poco meno di 28 milioni di azioni transitate sul mercato, quasi il triplo della media degli ultimi 30 giorni.

Nel corso della seduta Fca è arrivato a toccare un minimo a 6,75 euro, livello che non si vedeva più ormai da ottobre 2016.

A scatenare la furia ribassista sul titolo, oltre che la negatività di Piazza Affari, è stata la notizia arrivata dalla società ancor prima dell'apertura del mercato.

Fca chiude la maggior parte degli impianti UE fino a fine marzo

Fca ha annunciato stamattina che la produzione nella maggior parte degli stabilimenti produttivi in Europa verrà fermata fino al 27 marzo 2020.

Lo scopo di questa mossa è quello di implementare le azioni per affrontare l’emergenza coronavirus e adeguare la produzione alla domanda.

Nel dettaglio saranno chiusi in Italia gli stabilimenti di Melfi, G. Vico (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena, mentre in Serbia e Polonia saranno stoppati quelli rispettivamente di Kragujevac e Tychy.

Fca sotto la lente di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM evidenziamo inoltre che è stato segnalato l’ulteriore obiettivo di coordinamento con fornitori e partner, affinché gli stabilimenti possano raggiungere i livelli di produzione totali precedentemente pianificati quando il mercato tornerà alla normalità.

In attesa di novità la SIM milanese mantiene una view positiva su Fca, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 16,8 euro.

Fca: anche Oddo BHF è bullish. Focus su Nord America ora

Ad avere una strategia bullish sono anche i colleghi di Oddo BHF che oggi hanno reiterato il rating "buy", con un target price a 17 euro.

Per gli analisti la scelta di Fca di fermare la produzione nella maggior parte degli stabilimenti in Europa non sorprende.

Considerando che la maggiore parte degli utili del grupo arriva dal Nord America, secondo il broker l'impatto ad una prima lettura dovrebbe essere più limitato rispetto ad altri competitors.

C'è da dire però che il coronavirus si sta diffondendo anche negli Stati Uniti e quindi secondo Oddo BHF aumenta il rischio di vedere anche lì esiti simili a quelli cui si è giunti in Europa.