Fca affonda ancora con tante brutte notizie. Che sta succedendo?

Fca non partecipa al rimbalzo del mercato e accusa un altro pesante ribasso, complici cattive indicazioni da più parti.

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Il recupero messo a segno oggi dal Ftse Mib, che ha rimbalzato di oltre il 2% dopo l'affondo di ieri, non è stati di alcun aiuto per Fca, fermatosi nelle retrovie del paniere delle blue chips.

Fca estende il crollo di ieri e ignora il rimbalzo del Ftse Mib

Il titolo, dopo aver vissuto una seduta terrificante ieri, con un crollo di oltre il 14%, ha continuato a perdere inesorabilmente terreno, senza beneficiare in alcun modo del recupero del Fse Mib.

Il titolo ha terminato gli scambi a 6,865 euro, con un ribasso del 4,24% e oltre 27 milioni di azioni transitate sul mercato a fine seduta, quasi il triplo della media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 11 milioni di pezzi.

Fca: stop produzione in Europa. Riparte solo ad Atessa

Diversi sono i fattori che contribuiscono a mantenere sotto pressione Fca, a partire dalle indicazioni arrivate ieri relativamente allo stop della produzione nella maggior parte degli stabilimenti in Europa fino al 27 marzo 2020.

Lo scopo di questa mossa è quello di implementare le azioni per affrontare l’emergenza coronavirus e adeguare la produzione alla domanda.

Nel dettaglio saranno chiusi in Italia gli stabilimenti di Melfi, G. Vico (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena, mentre in Serbia e Polonia saranno stoppati quelli rispettivamente di Kragujevac e Tychy.

L'unica nota positiva è arrivata da un portavoce del gruppo che tramite Reuters ha fatto sapere che Fca ha ripreso la produzione, seppur limitata, nel suo stabilimento di Atessa, in Abruzzo, unico impianto di assemblaggio ad essere aperto al momento. 

Fca paga pegno ai timori su possibili restrizioni in Usa

A questa si sono aggiunte altre cattive notizie nelle ultime ore e secondo quanto argomentato nelle sale operative a pesare su Fca sono anche i timori del mercato relativi al rischio di ulteriori misure di blocco delle attività negli Stati Uniti, a fine di contenere la diffusione del coronavirus.

Fca penalizzato dai rumor su deal con Psa

Il sentiment negativo su Fca è stato inoltre alimentato dalle indiscrezioni riportate dal Sole 24 Ore relativamente al deal con Psa.

Se da una parte l'operazione è confermata malgrado le pessime condizioni dei mercati, dall'altra la stessa potrebbe andare incontro a dei tempi più lunghi a causa dell'emergenza coronavirus.

C'è il rischio dunque che le nozze tra Fca e Psa possano anche non essere celebrate entro la fine dell'anno, come previsto inizialmente.

Le assemblee per l'approvazione del deal potrebbero slittare e questo porterà anche ad uno slittamento dei dividendi previsti dall'operazione, come evidenziato dal Sole 24 Ore.

Da ricordare che Fca distribuirà 6,6 miliardi di euro tra cedole ordinarie e straordinarie.