Un finale di settimana decisamente pesante per Fca che oggi ha vissuto la terza sessione consecutiva in ribasso, mostrano una flessione ben più ampia di quella del Ftse Mib e occupando la terz'ultima posizione nel paniere delle blue chips.

Fca sotto pressione: in fumo parte del rally di martedì

Il titolo, dopo aver ceduto circa mezzo punto percentuale ieri, è stato colpito da una pioggia di vendite oggi, terminando le contrattazioni a ridosso dei minimi intraday. 

Fca si è fermato a 10,378 euro, con un affondo del 3,59% e volumi di scambio elevati, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato oltre 12,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 9,6 milioni.

Il titolo oggi ha amplificato il ribasso accusato dal Ftse Mib, rimangiandosi parte del rialzo messo a segno a inizio settimana e in particolare martedì scorso, quando la giornata si è conclusa con un rally del 9%.

Fca: rumor proroga decisione Antitrust UE su fusione con Psa

A condizionare negativamente l'andamento di Fca oggi hanno contribuito anche i rumor relativi alla possibilità di una nuova proroga per la decisione dell'Antitrust UE sulla fusione tra Fca e Psa.

Ieri intanto gli azionisti dei due gruppi hanno fatto sapere che non venderanno le azioni detenute in Faurecia fino al termine del periodo di sei mesi dopo il completamento della distribuzione della partecipazione del 46% di Psa in Faurecia a tutti gli azionisti di Stellantis, ossia della società che nascerà dalla fusione.

Fca: Equita si focalizza su presentazione Maserati

Gli analisti di Equita SIM nelle ultime ore hanno focalizzato la loro attenzione sulla presentazione di Maserati, in occasione della quale sono stati forniti aggiornamenti sulla strategia e i target di lungo termine.

Previsto il lancio di 5 nuovi modelli nella varie motorizzazioni che permetteranno di coprire il 90% del mercato di riferimento rispetto al 65% attuale.

Le spese per investimenti annui sono pari a 700 milioni di euro nel periodo 2020-2025, rispetto ai 350 milioni annui nei precedenti 8 anni.

Per i volumi si parla di 75/100mila unità rispetto al picco degli ultimi anni di 51mila unità nel 2017, ma con solo 3 modelli, e contro i soli 19mila del 2019.

Il fatturato è atteso a 5,6/7,5 miliardi di euro rispetto agli 1,6 miliardi del 2019, e un Ebit adjusted di 0,8-1 miliardo di euro contro il picco di 460 milioni nel 2017 e rispetto alla perdita di 199 milioni nel 2019.

Inusualmente nella presentazione è stata anche suggerita una valutazione per il 100% di Maserati nel caso raggiunga gli obiettivi operativi, che oscilla tra 3,5-4 miliardi di euro, applicando i multipli di premium car senza re-rating, e 7,5-10 miliardi applicando i multipli di luxury car con re-rating.

Fca: Equita vede valore inespresso in Maserati

Gli analisti di Equita SIM ritengono che in Maserati ci sia molto valore inespresso, determinato dalla pessima performance operativa, ma prima di pensare ad un re-rating attendono chiari segnali di svolta.

Recentemente l'AD Manley ha negato l’intenzione di realizzare uno spin-off, ma la SIM milanese ritiene che qualora vengano raggiunti gli obiettivi sia più che ragionevole pensare ad una vita autonoma per Maserati, comunque non a breve.

Nn cambia intanto la strategia suggerita da Equita SIM che mantiene fermo il rating "buy" su Fca, con un prezzo obiettivo a 10,2 euro.

Fca: per Bank of America è da comprare

A scommettere sul titolo è anche Bank of America che oggi ha reiterato la raccomandazione "buy", segnalando che i target di medio termine di Maserati implicano un rilevante upside alle loro stime.

Fca promosso da Bca Akros. L'upside fa gola

Ieri invece è stata Banca Akros ad occuparsi di Fca, cui ha riservato una promozione con un cambio di rating da "accumulate" a "buy", a fronte di un target price incrementato da 11,1 a 15 euro, valore che implica un margine di potenziale upside di circa il 45% rispetto ai prezzi correnti a Piazza Affari.

Secondo gli analisti è tempo di scommettere su Stellantis, spiegando che relativamente alla fusione tra Fca e Psa l'unica questione rilevante ancora in piedi è quella relativa alla decisione dell'Antitrust UE.