Una bella chiusura di settimana anche per Fca che oggi ha guadagnato terreno per la seconda seduta consecutiva, mostrando più vivacità della vigilia.

Fca in netto rialzo: snobbati i dati sulle vendite di auto in Europa

Il titolo infatti ieri ha guadagnato poco meno di mezzo punto percentuale, mentre oggi ha messo a segno un rally del 3%, fermandosi a 7,322 euro, con oltre 8 milioni di azioni scambiate, ben al di sotto però della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 13,5 milioni di pezzi.

L'andamento odierno di Fca non è stato condizionato in alcun modo dalle pessime indicazioni arrivate dal mercato dell'auto in Europa, dove a marzo si è avuto un crollo delle vendite del 53%, nel primo mese con effetto coronavirus.

E' andata decisamente peggio per il gruppo del Lingotto che ha visto le immatricolazioni accusare un affondo del 76,6%, ma ha sottoperformato anche Psa con una contrazione del 68%.

Fca: quota mercato UE quasi dimezzata. Salgono Panda e 500

Pessime notizie per Fca anche con riferimento alla quota di mercato che si è quasi dimezzata passando dal 7,4% al 3,9%.

Da segnalare però l'andamento in netta controtendenza di Panda e 500 che hanno visto la market share salire a mercato.

Per la Panda il dato è pari al 18%, con un incremento del 2,9%, mentre per 500 si parla del 17,8%, in salita del 3,5%.

Fca: aprile peggio di marzo. Il settore chiede incentivi

Gli analisti di Equita SIM anticipano che l'andamento di aprile per le vendite di Fca sarà decisamente peggiore.
Anche per questo motivo gli esperti ribadiscono che sono indispensabili incentivi per il settore auto non appena l'emergenza sarà ridimensionata.

Già nei giorni scorsi la SIM milanese ha anticipato che ad aprile le immatricolazioni in Italia, come in altri paesi europei dove sono state adottate le stesse misure per contenere il coronavirus, sono viste precipitare quasi del 100%, dato che si stanno vendendo solo poche decine di auto online.

Le stime per le vendite di auto nel 2020 oscillano tra circa 1 e 1,3 milioni di unità, con una flessione annua del 47%-32%, mentre per i veicoli industriali si parla di una contrazione tra il 30% e il 40%.

Secondo quanto riportato dal Giornale martedì, l’Unrae nei giorni scorsi ha presentato al Governo un piano dettagliato, per la maggior parte condiviso con Anfia, Federauto e anche Fca, che prevede incentivi, defiscalizzazione, adeguamento fiscale e aiuti a livello industriale, con un impegno stimato di 3 miliardi di euro in 18-24 mesi.

Fca sotto la lente di Equita SIM

Come detto prima Equita SIM ritiene che un piano di incentivi sia inevitabile, anche se allo stato attuale fonti governative non hanno fornito informazioni al riguardo.

In attesa di novità gli analisti mantengono una view bullish su Fca, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 10,9 euro.

Fca: Bca IMI dice buy dopo nuova linea di credito

A scommettere sul titolo sono anche i colleghi di Banca IMI che mantengono fermo il rating "buy", con un target price in revisione.

La conferma giunge dopo che è stata completata da Fca la sindacazione di una nuova linea di credito da 3,5 miliardi di euro, sottoscritta a fine marzo.

Banca IMI evidenzia che il gruppo può fare affidamento su una grande quantità di liquidità e su linee di credito già esistenti da 7,7 miliardi di euro.

Fca: Jefferies alza target. Lo scenario previsto

Infine, buone notizie per Fca sono arrivate oggi da Jefferies, i cui analisti hanno rinnovato l'invito ad acquistare, con un fair value rivisto al rialzo da 8 a 8,5 euro.

Gli esperti fanno sapere di attendersi nello scenario base una ripresa a U per il mercato, richiamando l'attenzione sulla forte capacità di generazione di cassa delle attività industriali di Fca.