La seduta del rientro dalla festività del primo maggio non sta riservando niente di buono a Piazza Affari a Fiat Chrysler Automobiles, che a mezz'ora dalla fine delle contrattazioni sta occupando una delle ultime posizioni del Ftse Mib in una seduta complessivamente sottotono per le blue chips milanesi (-0,36%).

La giornata di FCA tra conti, dividendo e dati immatricolazioni

Il titolo, dopo aver archiviato la seduta di martedì con un ribasso di quasi un punto percentuale e in controtendenza con l'indice benchmark, ha anche quest'oggi imboccato fin da subito la via del ribasso, e dopo essersi mosso nell'intraday tra un minimo a 13,05 e un massimo a 13,62 scambia negli ultimi minuti a quota 13,51 euro, in calo dell'1,6% e con volumi di scambio quasi in linea con le medie di periodo: sono infatti circa 9,7 milioni le azioni FCA già transitate sul mercato contro una media giornaliera pari a circa 10,6 milioni di azioni negli ultimi tre mesi.  

FCA zavorrato dai dati sulle vendite USA

A determinare la sottoperformance borsistica della casa automobilistica italo-americana ha contribuito quest'oggi la pubblicazione dei dati di aprile relativi alle nuove immatricolazioni nel mercato statunitense, dove hanno deluso soprattutto le vendite dei due marchi Jeep e Dodge.

In attesa di sapere come sono andate le cose il mese scorso in Italia - il dato relativo alle immatricolazioni nella Penisola di aprile sarà reso noto oggi in serata - è emerso infatti che sull'altra sponda dell'Atlantico le vendite del gruppo sono scese per il terzo mese fila (-6,1% nel confronto con l'analogo periodo dello scorso anno) e più di quanto prevedessero gli analisti, che si aspettavano una contrazione del 4,3%.