Dopo la scossa positiva di Trump sul dossier dazi, si prospetta un'altra seduta sotto i riflettori a Piazza Affari per Fiat Chrysler Automobiles. Il titolo della casa automobilistica italo-americana, ieri protagonista di un improvviso scatto in avanti nel pomeriggio (+1,5% in chiusura) grazie alle voci di un possibile rinvio delle decisioni su nuovi balzelli USA all'import di auto europee, ha infatti incassato in serata anche la buona notizia di una promozione da parte di Moody's.

FCA: Moody's alza il rating. Un altro rally dopo la spinta di Trump?

In una nota pubblicata sul suo sito, l'agenzia di rating ha comunicato di aver rivisto al rialzo da Ba2 a B1 il rating corporate del costruttore del Lingotto, con outlook stabile -  e da Ba3 a Ba2 quello dei bond emessi o garantiti dalla società - chiarendo che la decisione riflette "i miglioramenti costanti dei parametri creditizi e l'attesa che FCA sarà in grado di sostenere tali parametri anche in un contesto più sfidante, con un indebolimento della domanda in alcuni dei suoi mercati principali e costi aggiuntivi per adeguarsi alle imminenti normative sulle emissioni" (tema, quest'ultimo, rispetto al quale Moody's giudica "un importante passo" per evitare possibili sanzioni il recente accordo con la Tesla Motors di Elon Musk). 

FCA: rating Moody's sale con riduzione debito 

Il punto di partenza del guardiano dei conti è un apprezzamento di base verso il notevole sforzo compiuto da Fiat Chrysler negli ultimi anni per ridurre il suo debito, più che dimezzato tra il 2014 e il 2018; un percorso, sottolinea il report, accompagnato da importanti progressi degli indicatori di profittabilità.