Fca è buy per Icbpi

Secondo gli esperti di Icbpi, se andasse a buon fine il merger tra Opel e Citroen-Peugeot, di cui General Motors vuole "disfarsi a causa delle forti perdite registrate dal brand, che negli ultimi 24 anni ha sempre chiuso i bilanci in rosso", il gruppo di Detroit avrebbe poi di fronte a sè due strade: "mantenere una quota minoritaria del nuovo gruppo o vendere, uscendo totalmente dal mercato europeo".

In entrambe le ipotesi, secondo Icbpi sarebbe conveniente per Fiat Chrysler dar seguito a quanto dichiarato in passato da Sergio Marchionne, che si è ripetutamente pronunciato sulla necessità di una nuova fase di aggregazioni in Europa per ridurre l'eccesso di capacità produttiva.

Nel frattempo, il broker ribadisce sul titolo Fiat Chrysler Automobiles una raccomandazione 'buy' con annesso target price a 11,3 euro, notando in particolare che il titolo offre "uno sconto significativo rispetto ai competitor, a un multiplo di 5,3 volte il prezzo/utile 2017 a fronte delle 7,9 volte applicate ai peers."

La view di Banca Imi

Portano l'attenzione sulle ricadute che l'operazione avrebbe per l'intero settore anche gli analisti di Banca Imi, secondo i quali la fusione tra Opel e Renault riaccenderebbe le speculazioni su una nuova fase di consolidamento nel comparto dell'automotive europeo. 

Nello specifico, sostiene la casa d'affari, "la cessione dell'asset europeo di General Motors potrebbe facilitare l'unione tra la major Usa e Fca ", che si presentano come "altamente complementari anche se un'unione potrebbe creare delle sovrapposizioni nel mercato statunitense e in America Latina". In ogni caso anche per Imi il titolo Fca è al momento da aggiungere in portafoglio (rating 'add') con target price a 12,2 euro.