Un vero e proprio disastro la seduta odierna di Fca, colpito da un'incessante e abbondante pioggia di vendite, alimentata da volumi di scambio decisamente esplosivi.

Fca crolla sui valori di inizio gennaio con volumi boom

Il titolo, dopo due sessioni consecutive in salita e dopo aver chiuso quella di ieri con un progresso di quasi mezzo punto percentuale, allungando il passo oltre la soglia dei 15 euro, quest'oggi sta mandando in fumo quanto di buon realizzato da inizio anno.

Negli ultimi minuti Fca, che ha già recuperato qualcosa dai minimi, viene scambiato a 13,46 euro, con un affondo dell'11,68%, riportandosi valori che non si vedevano dalle prime sedute di gennaio.

Come anticipato prima, le vendite sono sostenute da volumi molto elevati, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 31 milioni di azioni, più del quadruplo della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 7,3 milioni di pezzi.

Fca già questa mattina viaggiava in ribasso risentendo dell'andamento negativo dell'intero settore industriale e dei rinnovati timori sul tema dei dazi tra Cina e Stati Uniti.

Risultati record nell'esercizio 2018

Al giro di boa però si è scatenata una vera e propria furia ribassista sul titolo, sulla scia dei conti dell'esercizio 2018.
Il gruppo ha chiuso il periodo in esame con un utile netto adjusted pari a 5,05 miliardi di euro, in crescita del 38% rispetto al 2017, battendo le stime fissate a 4,594 miliardi, mentre l'utile netto ha segnato un rialzo del 3% a 3,63 miliardi di euro.