A causa della continua incertezza economica derivante dalla risposta all'epidemia di coronavirus, il board della Federal Reserve (Fed) ha annunciato che estenderà per un ulteriore trimestre le misure introdotte a fine giugno a seguito dei risultati degli stress test condotti sulle 34 maggiori banche Usa. L'obiettivo, ha spiegato l'istituto centrale di Washington,  è quello di garantire che le grandi banche mantengano un alto livello di resilienza del capitale.

Stop a riacquisti di azioni e limitazioni a stacco di dividendi

Anche per il quarto trimestre sarà vietato effettuare riacquisti di azioni proprie per le banche con più di 100 miliardi di dollari di attività complessive. Oltre alla conferma dello stop ai buyback la Fed ha deciso che i pagamenti dei dividendi saranno limitati e legati a una formula basata sulle entrate recenti. La Fed ha notato come le posizioni patrimoniali delle grandi banche siano rimaste solide nel corso terzo trimestre proprio mentre le restrizioni decise in giugno erano in vigore.

E i buyback diventano sempre più popolari tra le piccole

La decisione non è stata unanime. Come in giugno dei cinque membri del Board of Governors, la sola Lael Brainard ha votato contro. La sua opposizione, però, nasceva dalla volontà di sospendere del tutto lo stacco di cedole e non semplicemente di limitarlo. Se lo stop ai buyback è una realtà per le grandi banche, come osservano gli analisti lo strumento di remunerazione degli investitori sta diventando sempre più popolare tra gli istituti Usa di dimensioni più ridotte, quelli che sono autorizzati a farlo. La Fed annuncerà i risultati di una nuova tornata di stress test per il settore bancario Usa entro la fine dell'anno.

(Raffaele Rovati)