La Federal Reserve (Fed) non mollerà la presa senza una significativa ripresa dell'economia Usa dalla recessione indotta dalla pandemia di coronavirus. Mercoledì, nell'ultima riunione del 2020 del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), l'istituto centrale di Washington ha lasciato invariati i tassi d'interesse Usa allo zero (in un range compreso tra lo 0% e lo 0,25%), dopo averli ridotti a sorpresa di 100 punti base in un meeting d'emergenza del 15 marzo scorso e prima ancora di 50 punti base il 3 marzo. Il Fomc nel suo comunicato ha precisato che si atterrà al ritmo di acquisto di asset per almeno 80 miliardi di dollari di Treasury e 40 miliardi di mortgage-backed security. C'era stato chi si attendeva un possibile incremento del programma ma il chairman Jerome Powell si è limitato a lasciare la porta aperta per possibili modifiche. "Continuiamo a pensare che la nostra attuale posizione politica sia appropriata", ha spiegato, aggiungendo che la Fed ha "la flessibilità per fornire ulteriore allentamento". "Riconosciamo che le circostanze potrebbero cambiare", ha ammesso Powell.

Allentamento fino a quando si supererà la crisi del Covid-19

In attesa di una distribuzione su larga scala del vaccino contro il Covid-19 e di segnali concreti di un'inversione della tendenza negativa che ha caratterizzato l'economia a stelle e strisce, la Fed va avanti con i suoi piani, mantenendo l'attuale ritmo di allentamento fino a quando "non saranno stati compiuti ulteriori progressi sostanziali verso gli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi" del Fomc. Dichiarazioni che sono state in linea con quelle rilasciate a inizio mese da Powell nel corso di un'audizione alla commissione Financial Services dell'House of Representatives (la Camera Usa). In quell'occasione Powell aveva spiegato che l'istituto "manterrà i tassi bassi e gli strumenti in funzione fino a quando non ci sentiremo di avere superato chiaramente il pericolo che la pandemia rappresenta per l'economia".

Migliorato l'outlook sull'economia Usa fino al 2022

Diversi economisti si aspettavano forse un messaggio più deciso da parte della Fed, che non ha cambiato di molto la comunicazione rispetto ai precedenti meeting anche se va notato che aumenta il fronte di quanti concordano sul fatto che i tassi rimarranno intorno allo zero fino al 2023: si è passati a cinque membri del board dai quattro di settembre. "La Fed sta inviando il segnale che è nettamente impegnata nel raggiungere una ripresa completa e non smetterà di fornire sostegno fino a quando non avrà prove sufficienti che la ripresa sia davvero completa", ha sottolineato Michelle Meyer, economista di Bank of America citata dal Financial Times. Segnale che arriva, per altro, parallelamente a un miglioramento dell'outlook da parte della Fed, che ha ridotto dal 3,7% al 2,4% la previsione di contrazione del Pil Usa nel 2020. Migliorata anche dal 7,6% al 6,7% la stima del tasso di disoccupazione atteso per il prossimo anno. Per 2021 e 2022 la Fed si attende invece un'espansione dell'economia del 4,2% e del 3,2% rispettivamente, contro il 4,0% e il 3,0% dell'outlook di settembre.

(Raffaele Rovati)