In America il futuro dei tassi di interesse sembra ormai segnato visto che la Federal Reserve prima di fine anno avvierà la sua politica monetaria restrittiva, dopo aver tenuto il costo del denaro prossimo allo zero per ben sette anni.

Atteso un rialzo dei tassi Usa a dicembre

Negli ultimi mesi c'è stata molta incertezza sulle possibili mosse della Banca Centrale americana in materia di politica monetaria, ma ora le incertezze sembrano essere svanite del tutto.
Le ultime indicazioni della Fed, anche per voce della stessa Yellen, lasciano pochi dubbi sul fatto che a dicembre si avrà il primo rialzo dei tassi di interesse. Una prospettiva rafforzata peraltro nei giorni scorsi dalla diffusione del report sull'occupazione Usa che in riferimento al mese di ottobre ha evidenziato un tasso di disoccupazione ancora in calo, a fronte di una buona crescita dei nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo.

Come se non bastasse, ulteriori conferme in direzione di una stretta monetaria sono arrivate da alcuni membri della Fed. Due giorni fa Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, ha dichiarato che dicembre potrebbe essere il momento adatto per un rialzo del costo del denaro visti i progressi registrati dall'economia a stelle e strisce.
Rosengren ha inoltre aggiunto che dopo il primo rialzo, i successivi incrementi dei tassi di interesse saranno graduali, in modo che la Fed possa valutare l'impatto che gli stessi avranno sull'economia statunitense.   

Non diversa la posizione di John Williams, presidente della Fed di San Francisco, il quale ritiene sempre più opportuno un aumento del costo del denaro a dicembre, visto che non ci sono evidenti elementi di fragilità o di mancanza di slancio nella ripresa economica a stelle e strisce.