L’Istat certifica un fatto che il mercato aveva ampiamente anticipato, ossia l’uscita dalla recessione da parte dell’Italia, a mio avviso i mercati hanno invece maggiormente gioito per i dati sul mercato del lavoro, davvero lusinghieri.

Fatto sta che Piazza Affari è risultata ancora una volta la migliore.

Positive, ma solo frazionalmente Francoforte (+0,1%) e Parigi (+0,1%), in calo Londra (-0,3%).

Il nostro Ftse Mib (+0,43%) torna ad attaccare quota 22.000 mettendo a segno il terzo rialzo di fila e terminando la seduta nei pressi del massimo di giornata.

Best performer di giornata Salvatore Ferragamo (+3,01%) nonostante il titolo del lusso concluda ben distante dai massimi di giornata, traguarda comunque quota 20 euro, ritoccando il massimo dell’anno.

Tenta il rimbalzo Juventus (+2,51%) e prosegue la risalita dagli inferi Prysmian (+2,50%) che torna a far registrare un segno più anche davanti alla performance dell’anno in corso.

Guadagna ancora oltre due punti percentuali Atlantia (+2,18%) che mette a segno il settimo rialzo consecutivo, facendo registrare sempre in queste sedute un prezzo di chiusura superiore a quello di apertura.

Va segnalata poi l’ottima seduta di Enel (+1,55%) e la giornata contrastata per il comparto bancario con Bper Banca (+1,54%) ed Intesa (+0,21%) che salgono, mentre Unicredit (-0,26%), Banco BPM (-0,47%), Ubi Banca (-0,68%) e Mediobanca (-1,42%) han dovuto cedere alle vendite.

Sul fondo torna a scendere Saipem (-1,80%) ora alle prese con quota 4,5 euro, un livello da consolidare assolutamente, male anche Leonardo (-1,15%) arrivato al quinto ribasso di fila.