Nuovi massimi per la Borsa tedesca sulla scia di Wall Street che non si ferma e macina record in continuazione. Ormai sembra abbastanza chiaro che New York e Francoforte si sono messi al timone di comando di questo Titanic.

Il Dow Jones ha ormai superato anche quota 23.500 punti ed il Dax (+0,3%) in intraday ha oltrepassato quota 13.500 punti.

La nostra Piazza Affari oggi non si è particolarmente distinta, il Ftse Mib (-0,14%) è risultato il solo indice del Vecchio Continente a terminare la seduta al di sotto della linea della parità, ma Londra (+0,0%) e Parigi (+0,1%) non han fatto molto meglio.

Abbiamo comunque concluso un’ottava mettendo a segno un guadagno complessivo di poco superiore al punto e mezzo percentuale, quindi dobbiamo ritenerci soddisfatti.

Il nostro indice di riferimento, come spesso accade, è stato condizionato dall’andamento negativo del comparto bancario. Al di là della maglia nera di Atlantia (-2,97%) sul fondo troviamo infatti molti titoli del nostro comparto principe: Bper Banca (-2,54%), Unicredit (-2,21%), Banca MPS (+1,67%), Ubi Banca (+1,31%) e Banca BPM (-1,18%), mentre han lasciato sul terreno meno di un punto percentuale soltanto Intesa Sanpaolo (-0,56%) e Mediobanca (-0,41%).

Giornata da dimenticare anche per gli assicurativi: Generali (-1,13%) e UnipolSai (-1,02%)  e per il comparto del risparmio gestito: Banca Mediolanum (-1,03%), Finecobank (-0,56%), Banca Generali (-0,53%) si salva dalle vendite solo Azimut (+0,12%).

In vetta alla classifica, invece, troviamo delle “vecchie conoscenze”. Sul gradino più alto del podio risale Campari (+2,70%) che fa capire quindi di poter continuare il trend rialzista in atto da diverso tempo.

Posto d’onore per Stmicroelectronics (+2,54%) per la quale abbiamo speso tutti gli aggettivi possibili, così come per la terza classificata, ossia Fiat Chrysler (+2,42%) che stabilisce l’ennesimo record torico portandolo a 15,66 euro.

Record storico ritoccato anche da Recordati (+1,98%), Exor (+0,98%), Cnh Ind. (+0,98%), Terna (+0,77%), Ferrari (+0,60%) e Snam Rete Gas (+0,09%).

Da segnalare infine la buona prova fornita anche oggi dai petroliferi, Tenaris (+0,62%) ha proseguito la striscia positiva facendo segnare al fixing tuttavia un valore inferiore rispetto a quello di apertura, Eni (+0,56%) ha terminato l’ottava con uno splendido ex plein di rialzi così come Saipem (+0,10%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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