Dopo tre giornate consecutive di ribassi, peraltro piuttosto pesanti, arriva un primo segnale di schiarita per Fiat che oggi riesce a snobbare le vendite che stanno interessando Piazza Affari, salendo in controtendenza e mettendo a segno la migliore performance tra le blue chips. Lasciatasi alle spalle la giornata di ieri con una flessione di circa due punti e mezzo percentuali, il titolo da subito si è posizionato lungo la via dei guadagni oggi. Dopo aver toccato un massimo a 7,605 euro, Fiat ha ritracciato e ora si presenta a 7,515 euro, con un vantaggio dello 0,87% e volumi di scambio vivaci visto che fino ad ora sono state trattate oltre 15 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 14,3 milioni di pezzi.

I fattori che hanno pesato di recente su Fiat

Fiat nelle ultime giornate è stato penalizzato dal recente profit warning lanciato da Ford Motor, cui si è aggiunto quest’oggi quello del produttore tedesco Daimler che ha rivisto al ribasso la sua stima di crescita del mercato automobilistico globale per l’anno in corso al 3%, rispetto all’indicazione di gennaio tra il 4% e il 5%.
A mettere sotto pressione il titolo sono stati soprattutto i timori legati alla decisione della Commissione europea di avviare un’indagine più approfondita in merito all’accordo fiscale tra Lussemburgo e Fiat Finance, ritenuto come un aiuto di Stato. Su tale questione la società è intervenuta questa mattina diffondendo una nota nella quale ha definito legittimo il processo di tax ruling relativo a Fiat Finance in Lussemburgo, spiegando che in ogni caso il potenziale impatto finanziario sul gruppo non è significativo.

Le rassicurazioni di Marchionne