Male Londra (-1,1%), molto male Parigi (-1,8%), malissimo Francoforte (-2,7%). La Borsa tedesca è stata zavorrata dai cali di Deutsche Bank (-6,3%) e di Commerzbank (-6,2%).

Giornata totalmente da dimenticare per il comparto auto: pesanti vendite su Daimler (-5,2%), Volkswagen (-4,7%), Continental (-4,3%) e Bmw (-3,3%) in una giornata nella quale nessun titolo dell’indice Dax30 si è salvato dalle vendite, insomma seduta “all reds”.

Ovviamente la nostra Piazza Affari non poteva fare eccezione, la performance del Ftse Mib (-2,59%) è stata determinata soprattutto dal crollo di Fiat Chrysler (-12,20%), determinato dalla delusione non solo dei conti del 2018, ma anche dell’outlook sul 2019.

Seduta pesantissima anche per Saipem (-6,09%) tornato così sotto quota 4 euro e Prysmian (-5,78%) che oggi vale un euro di meno rispetto a ieri.

Ribassi superiori ai quattro punti percentuali anche per Exor (-4,73%), Stmicroelectronics (-4,58%), Amplifon (-4,10%) e Pirelli (-4,07%).

Brusco dietro front infine anche per Leonardo (-3,78%) che interrompe così una bella sequenza di rialzi.

Quattro titoli, tuttavia, hanno concluso la seduta al di sopra della linea della parità, vanno evidenziate in particolare le performances di Diasorin (+1,37%) tornato a superare quota 85 euro, un livello dal quale aveva pesantemente stornato nei primi giorni dello scorso mese di novembre, e Cnh Industrial (+1,21%) che però termina a grande distanza dai massimi del giorno.

In controtendenza rispetto al settore di appartenenza Banco BPM (+0,84%) ed infine il “solito” Campari (+0,38%).