Nella categoria dei cosiddetti prestiti agevolati rientra pure il finanziamento a fondo perduto che, nella maggioranza dei casi, viene concesso dallo Stato o da Comuni, Regioni ed Enti Locali sotto forma di contributo

Come funzionano e perché piacciono i finanziamenti a fondo perduto

Il finanziamento a fondo perduto piace a chi ne fruisce per il chiaro e semplice fatto che non deve essere restituito, ma rispetto al classico prestito in banca i finanziamenti a fondo perduto possono essere concessi, e quindi erogati, solo se i soldi poi vengono spesi o investiti per finalità ben precise altrimenti si rischia non solo la decadenza, ma pure l'obbligo di restituzione dei fondi.

Finanziamento a fondo perduto, ecco cinque differenti tipologie

Nel dettaglio, come riporta il sito laleggepertutti.it, i finanziamenti erogati con la formula a fondo perduto vengono concessi sotto forma di contributi, e possono essere suddivisi nelle seguenti cinque categorie:

  1. Contributi in conto capitale;
  2. Contributi in conto impianti;
  3. Contributo in conto esercizio;
  4. Contributo in conto interessi;
  5. Contributi in conto canone.

I principali finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto più conosciuti, anche in ragione della loro dotazione finanziaria, sono i seguenti:

Finanziamenti misti a fondo perduto ed a restituzione: ecco come funzionano

Molto spesso i finanziamenti a fondo perduto rientrano all'interno di misure di accesso al credito che sono più ampie, e che prevedono la restituzione di una quota del capitale erogato. Per esempio, un finanziamento di 100.000 euro può essere concesso con il 30% a fondo perduto, ovverosia per 30.000 euro da non restituire, mentre per i restanti 70.000 euro si attiva un piano di ammortamento che a sua volta, spesso, prevede la restituzione a tasso agevolato.