Tra le blue chips che oggi sono riuscite a difendersi meglio del Ftse Mib troviamo FinecoBank che è stato in grado di performare anche meglio del suo competitor Azimut.

FinecoBank scende, ma meno del Fts Mib

Il titolo, dopo aver guadagnato circa tre quarti di punto ieri, ha perso terreno oggi, fermandosi a 12,045 euro, con un ribasso dell'1,59% e circa 2,1 milioni di azioni transitate sul mercato, in linea con la media degli ultimi 30 giorni.

FinecoBank oggi è finito sotto la lente di Equita SIM, i cui analisti hanno presentato la loro preview sui conti del terzo trimestre che saranno diffusi il prossimo 9 novembre.

FinecoBank vede un 3° trimestre coerente con le sue stime 2020

La SIM milanese si aspetta una trimestrale solida e coerente con le sue stime per l'intero anno, supportata dal buon trend di raccolta che dovrebbe attestarsi a 1,6 miliardi di euro nel terzo trimestre, di cui circa 1 miliardo di gestito o circa il 10% degli AUM annualizzati, rispetto alla stima di Equita SIM per il 2020 e per i prossimi anni di un rialzo del 7,5%.

Il terzo trimestre inoltre dovrebbe essere stato supporto da un brokerage robusto, con la stima di 51 milioni di euro nel periodo in esame e un rialzo del 47% anno su anno.

Gli analisti si aspettano invece un leggero calo del net interest income a causa della discesa della curva dei tassi.

FinedcoBank: i numeri attesi nel terzo trimestre

In particolare, per il terzo trimestre di FinecoBank gli esperti di Equita SIM prevedono un utile netto in rialzo del 3% a 63 milioni di euro, a fronte di ricavi totali pari a 185 milioni di euro, in aumento dell'11%.

Il net interest income è visto a 68 milioni di euro, con una flessione del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il trading income è stimato a 19 milioni e le commissioni nett a 98 milioni di euro, in aumento del 17%.

Per i costi totali si prevede una riduzione di 64 milioni di euro, con un rialzo dell'11%, incorporando i costi di marketing su UK e su un confronto sfidante con il terzo trimestre dello scorso anno. L'utile operativo è atteso in aumento dell'11% a 120 milioni di euro.

FinecoBank: Equita mette mano alle stime prima dei conti

In attesa dei dati ufficiali, gli analisti di Equita SIM hanno apportato alcune modifiche alle stime 2020-2022, per tener conto dei dati di raccolta/TFA del terzo trimestre, dell'andamento dei mercati e della curva dei tassi, ma senza impatti rilevanti sulla bottom-line.

In particolare, gli analisti hanno migliorato l’effetto mercato negativo sui TFA a da -4,4% a -3,4%, migliorato la stima di raccolta netta totale da 6,5 a 7 miliardi di euro dopo il forte andamento del terzo trimestre.

Inoltre, sono stati aumentati i ricavi da brokerage sul 2020 dal 58% al 66%, mentre sul 2021 gli analisti stimiamo brokerage a 180 milioni, in flessione del 18% anno su anno, ipotizzando un ritorno ad una volatilità più contenuta.

Tagliata anche la stima di net interest income sul 2021-2022 del 3%/4% per incorporare la recente discesa dei tassi di mercato.

Complessivamente l'utile netto 2020-2021-2022 resta invariato rispettivamente a 311, 295 e 314 milioni di euro.
In attesa dei dati ufficiali del gruppo, Equita SIM mantiene una view positiva su Finecobank con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 13,6 euro.