Domani la Fed ed il giorno dopo la Bce. Il mercato si è preso quindi una giornata di pausa? Assolutamente no! Siamo comunque andati sulle montagne russe.

Partito in territorio positivo il nostro indice di riferimento ben presto ritracciava, ma ecco che … proprio su quota 22.000 punti, arrivava improvvisamente il rimbalzo, la nuova inversione di tendenza portava l’indice principale della Borsa milanese a guadagnare oltre trecento punti.

Apriva a quel punto Wall Street, i principali indici americani, pur positivi, non davano ulteriore slancio alle Piazze europee che anzi riprendevano la strada della discesa. Alla fine Londra e Parigi lasciavano sul terreno quasi mezzo punto percentuale, ed anche Francoforte (-0,1%), seppur frazionalmente, doveva cedere alle vendite.

Soltanto il nostro Ftse Mib (+0,15%), al fixing, riusciva a rimanersi sopra la linea della parità, ma dopo aver lasciato sul terreno quasi tutto il guadagno che aveva accumulato fino all’apertura della Borsa americana.   

Un clima più sereno sul reddito fisso (i Bot a un anno son tornati ad avere un segno più davanti al rendimento lordo), ha innegabilmente aiutato un comparto come quello delle utilities che sul nostro indice principale pesa parecchio.

Ed ecco che fra i titoli che hanno sorretto il nostro Ftse Mib oggi troviamo Italgas (+2,90%), A2A (+1,64%), Terna (+1,11%), Atlantia (+1,04%), Snam Rete Gas (+0,31%) ed Enel (+0,19%), si tratta quindi di ossigeno puro per un comparto che negli ultimi tempi aveva maledettamente sofferto.