A distanza ormai di sei anni dall'introduzione del noto bonus Renzi da 80 euro al mese, il Governo giallo-rosso è impegnato a lavorare sulle manovre da attuale in ambito fiscale.

Bonus Renzi: si passa da 80 a 100 euro al mese?

L'ipotesi allo studio è quella di ridurre le tasse a 15 milioni di italiani e questo obiettivo potrebbe essere raggiunto aumentando da 80 a 100 euro la quota mensile che i lavoratori dipendenti si ritrovano ogni mese in busta paga dal 2014.

A riferirlo è Repubblica, da cui si apprende che il Governo starebbe valutando anche di includere il ceto medio nella misura introdotto dall'allora premier Matteo Renzi.

Proprio quel ceto medio fino ad ora escluso dal bonus, andrebbe a prendere 80 euro fino alla soglia di 35mila euro di reddito dichiarato, per poi scendere fino all'azzeramento dai 35mila ai 40mila euro.

Ipotesi superbonus vacanza. Venerdì l'incontro al Ministero

Repubblica scrive inoltre che il Governo potrebbe essere anche tentato di seguire un'altra strada, visto che sembra profilarsi l'ipotesi di un "superbonus vacanze" erogato nella busta paga di luglio da 120 a 480 euro a seconda delle fasce di reddito.

Un piano quello delineato dal quotidiano di cui discuteranno imprese e sindacati nei prossimi giorni, vista la convocazione per venerdì dal Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

In vista di questo appuntamento, il viceministro all'economia, Laura Castelli, ha già chiesto a Gualtieri un incontro per fissare una linea unitaria prima del confronto di venerdì prossimo.

Governo diviso su cuneo fiscale. La terza ipotesi del PD

Al momento infatti la maggioranza di Governo è divisa anche sul cuneo fiscale, visto che i Cinquestelle puntano ad inserire la riduzione delle tasse in busta paga in un discorso più ampio di riforma dell'Irpef che contempli il passaggio delle aliquote da 5 a 3.