Arrivano, con la nuova Legge di Bilancio, alcune sostanziali modifiche per quanto riguarda il regime di fiscalità agevolata per le partite Iva e gli addetti ai lavori mettono in guardia da alcuni rischi riguardo la loro applicazione.

Flat tax 2020: i dubbi degli esperti e i rischi potenziali

La cosiddetta flat tax, uno dei provvedimenti “bandiera” del Governo Lega-5 stelle, subisce importanti correzioni per via dell’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio varata dal nuovo esecutivo a maggioranza PD - 5 stelle.

La prima è il limite di accesso al regime agevolato a 20 mila euro lordi per le spese sostenute per dipendenti e collaboratori mentre non sarà possibile accumulare redditi da lavoro dipendente, pensioni e assimilati per un importo superiore a 30 mila euro annui.

Sebbene le limitazioni diverranno operative a partire dal 2021, il rischio, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, è che circa 10 mila lavoratori con altri redditi non abbiano più convenienza  a svolgere, già a partire da quest’anno, un’attività autonoma. Inoltre, come vedremo, alcune normative saranno già operative a stretto giro di posta.

Flat tax 2020: niente fatturazione elettronica per i “forfettari”

La Legge di Bilancio non stabilisce soltanto dei limiti ma ha, nel concreto, anche dei vantaggi.

Infatti per chi usufruisce della “tassazione forfettaria” al 15% (per ricavi e compensi fino 65.000 euro annui) non è previsto l’obbligo di fatturazione elettronica e viene istituito un regime premiante per le attività che se ne avvalgono: i termini di accertamento sono ridotti (4 invece dei 5 anni previsti per la maggior parte dei casi).