Il FMI è stato chiaro: se tutto va bene, se ci si mette a lavorare seriamente a rifondare la nazione dalle basi, se ci si mette da subito agli ordini di una politica efficiente e consapevole di cosa fare… nel migliore dei casi ci vorranno 20 anni per tornare ai livelli pre-crisi in ambito lavoro. E se va male? 

Uno sguardo al futuro

Uno sproposito notevole se si pensa che la recessione dalla quale stiamo uscendo è quella del 2012, in pratica una crisi di tre anni, a sua volta figlia di vari contraccolpi che a prima vista hanno la loro origine nel collasso del 2008. Apparentemente.

Si, perchè un dislivello così ampio non è spiegabile semplicemente con un crollo che, per quanto grave, anche se il più grave della storia, non è certo responsabile di un immobilismo lungo oltre 20 anni e che è peggiorato con l’entrata in scena dell’euro. Interessante anche il fatto che il Fmi, noto per aver cambiato più volte persino in corso d’opera le  sue previsioni anche a brevissimo termine, oltre ad aver appoggiato le politiche di austerity imposte alla Grecia, salvo poi cambiare idea quando si è reso conto di quanto stava accadendo anche per sua stessa volontà (e adesso implora il taglio del debito che lui stesso ha contribuito a provocare) ebbene, è quasi curioso che proprio il FMI si spinga addirittura oltre i 20 anni nel parlare del destino dell’Italia.

Gli altri della comitiva 

E non solo, perchè nella sfera di cristallo dell’organizzazione presieduta da Christine Lagarde, sono finiti anche tutti gli altri paesi della periferia d’Europa anche se con “prognosi” meno tragiche. Per la Spagna, infatti, si parla di 10 anni per riuscire a portare indietro le lancette dell’economia mentre anche per il Portogallo sarà prevedibile un ventennio. A meno di “significative spinte alla ripresa” ovvero ci vorranno 20 anni per Roma come per Lisbona, nel caso in cui tutto continui in questo modo. Non si tiene presente che l’Italia dal 2007 al primo trimestre del 2015 il Bel Paese ha perso poco più di 900 mila posti di lavoro (932.000 per la precisione) , in particolare al Sud che anche epr il futuro sembra proprio condannato ad essere una zavorra per l’intera nazione.