E' a due facce il ritratto dell'economia mondiale tracciato dal Fondo Monetario Internazionale nell'ultimo World Economic Outlook, appena pubblicato in vista dei lavori dell'agenzia che si terranno a Washington nei prossimi giorni.

Nel nuovo report il FMI ha rivisto leggermente al rialzo rispetto alle cifre fornite a luglio scorso  le sue previsioni sulla crescita economica globale, oltre che quelle sull'Eurozona e sull'Italia, ma avverte che la ripresa è «vulnerabile», restano nodi problematici come i livelli in molti casi insufficienti di inflazione, e ci sono all'orizzonte "seri fattori di rischio", a cominciare dalle persistenti tensioni internazionali. 

Migliora l'economia mondiale

Il FMI prevede adesso un'espansione economica mondiale del 3,6% quest'anno e del 3,7% il prossimo, stime che implicano in entrambi casi un lieve miglioramento dello 0,1% rispetto ai dati di luglio.

Un miglioramento che arriva dopo i numeri striminziti dello scorso anno: la crescita globale del 3,2% nel 2016 ha rappresentato il risultato più basso dalla crisi finanziaria del 2007-2009.

Cresce Eurolandia 

In un quadro di ripresa migliarota per tutte le principali economie mondiali, dgli Stati Uniti a Cina, India e Giappone, fa bene in generale anche l'Eurozona, che quest'anno crescerà del 2,1% prima di arretrare all'1,9% nel 2018. E bene soprattutto la Spagna, lepre d'Europa con una crescita del 3,1% e del 2,5% quest'anno e il prossimo, Germania (+2,0% quest’anno e +1,8% nel 2018) e Francia (rispettivamente +1’,6% e +1,8% nei due anni).