Per alcuni è la spina nel fianco dell'Euro, per altri un caso ancora lontano dall'essere risolto: stiamo parlando della Grecia e del suo calvario fatto passare come strategia di salvataggio.

La crisi della Grecia

Molto si è scritto su quanto accaduto con la Grecia sia in passato, ovvero quando si accettò Atene all'interno dell'Eurozona, sia quando iniziarono a circolare i sempre più numerosi allarmi, inascoltati, circa la sua solvibilità. Ed altrettanti fiumi di inchiostro sono stati versati da quando, in piena crisi del debito, la nazione ellenica ha rischiato di distruggere il sistema della moneta unica. Un pericolo che non è stato definitivamente scansato. Oggi la notizia secondo cui un'indagine interna al Fmi avrebbe accertato una gestione per lo meno azzardata della crisi dell'euro e di Atene in seno al Fondo Monetario stesso. Il giudizio è quello dell'Independent Evaluation Office (IEO) che accusa le varie commissioni di controllo e verifica di aver compiuto un lavoro superficiale e, nella peggiore delle ipotesi, aver mostrato ai vertici, dei report che non rispecchiavano realmente i rischi presenti nell'entrata del Fmi all'interno non solo della partita greca, ma anche nella gestione delle emergenze di Portogallo e Irlanda, facendo passare sotto silenzio, o minimizzando al massimo, eventuali problemi e impatti economici a carico delle altre nazioni coinvolte. A chiedere una verifica è stato il Consiglio dei direttori esecutivi i quali hanno voluto fare chiarezza sull'impiego dei fondi stanziati e sulle motivazioni che hanno portato alle decisioni in essere.

La colpevolezza del FMI