Tra qualche anno non sarà più necessario imparare a guidare un'automobile ma sarà necessario imparare a programmarla. Sì, perché a quanto pare l'auto senza guidatore è dietro l'angolo ad aspettarci. E col motore acceso.

La corsa contro il tempo

Non si tratta di una scena tratta dalla più classiche delle rapine in banca ma da quello che potrebbe accadere tra non più di 5 anni ovvero lo spazio di tempo entro il quale la Ford ha confermato il lancio delle vetture autoguidanti oppure, se si preferisce la dicitura anglofona “self driving car”. Si tratterà di una situazione ancora relativamente sperimentale visto che, nel frattempo, sarà necessario adeguare tutto il comparto, soprattutto normativo, oltre che l'indotto. I primi esemplari, ha specificato l'amministratore della casa automobilistica Mark Fields, non avranno pedali né volante e circolerà per brevi tratti, solo su territorio statunitense. Proprio per riuscire a sviluppare un settore in crescita, ma soprattutto per creare le condizioni migliori sul fronte di investimenti ricerca e sicurezza, tempo fa si era creata una vera e propria coalizione, chiamata Self-Driving Coalition for Safer Streets il cui portavoce sarà David Strickland, ex funzionario della National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l’ente che si occupa della sicurezza stradale. La coalizione sarà formata da Google, Ford Motor, Uber, Lyft e Volvo Cars e, secondo quanto dichiarato nel comunicato ufficiale, avrà contati diretti con i legislatori e i regolatori per riuscire a concretizzare e soprattutto diffondere i vantaggi sociali derivanti dall'implementazione delle vetture autonome ma anche migliorare i sistemi di sicurezza dei veicoli senza conducente.