Forex: dollaro in calo, si punta sul rischio

La prospettiva di un atteggiamento ultra accomodante nei confronti dei tassi di interesse ha pesato sul dollaro, che si è notevolmente indebolito nelle ultime ore. Il Dollar Index è sceso bruscamente giovedì facendo registrare la sua peggiore seduta da maggio.

Image

La prospettiva di un atteggiamento ultra accomodante nei confronti dei tassi di interesse ha pesato sul dollaro, che si è notevolmente indebolito nelle ultime ore. La banca centrale infatti non solo ha lasciato i tassi invariati ma ha anche fatto capire, per voce del governatore Jerome Powell, che se ce ne fosse bisogno potrebbe diventare ancora più accomodante. In particolare, nel momento in cui la politica trovasse l'intesa per un nuovo piano di aiuti all'economia, la Fed sarebbe pronta a fare la sua parte sul fronte della politica monetaria. Le prospettive di un rialzo dei tassi Usa si allontana quindi e questo pesa sulla moneta statunitense.

Il Dollar Index, indice che rappresenta l'andamento del dollaro contro le altre principali monete ma dove in ogni caso un peso preponderante ce lo ha l'euro, è sceso bruscamente giovedì facendo registrare la sua peggiore seduta da maggio (quando il grafico del Dollar Index scende è il dollaro che si indebolisce, a differenza che con il grafico del cambio euro dollaro dove ad un rialzo corrisponde un indebolimento del dollaro).

Forex:Eur/Usd sui massimi da due mesi

Banche centrali, pandemia ed elezioni presidenziali statunitensi alimentano nuovi bruschi movimenti del cambio. Dopo l'affondo su supporti strategici a 1,1650, a contatto con la media mobile esponenziale a 100 sedute, il cambio è riuscito a reagire risalendo la china fino ai massimi di ottobre a 1,1880. Segnali di forza giungerebbero alla rottura decisa di quest'area per obiettivi in area 1,120 almeno. Oltre questo limite, top di inizio settembre, via libera verso 1,2150, sebbene il rialzo potrebbe essere più consistente e raggiungere i top del 2018 a 1,25 circa. Al contrario, discese sotto la media mobile citata metterebbero seriamente in discussione i progressi realizzati nell’ultimo semestre determinando un dietro front che potrebbe essere in grado di portare alla violazione dei minimi di settembre a 1,1612 per target negativi a 1,1490 circa per il test del picco di marzo e quota pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo intrapreso a marzo.

Forex: quadro grafico in bilico per Eur/Gbp

Nonostante gli sforzi per trovare soluzioni sulle relazioni post-Brexit, a meno di due mesi dalla fine del periodo di transizione i negoziati tra Ue e Regno Unito sono ancora bloccati su concorrenza, governance e pesca, lasciando aperti tutti gli scenari. All'inizio di novembre i prezzi sono scesi a mettere sotto pressione i supporti a 0,90, salvo poi recuperare quota. Fintanto che area 0,90 fungerà da supporto, le prospettive di medio termine resteranno modestamente positive. Reazioni dai livelli attuali dovranno però spingere le quotazioni oltre 0,9150/0,9160 per dare spessore tecnico al movimento agevolando un allungo verso il massimo di settembre a quota 0,9290 ed eventualmente più in alto in direzione dei top di marzo a 0,95 circa. Al contrario, la violazione di area 0,90 comporterebbe un severo peggioramento delle aspettative future prospettando l’affondo in area 0,8865 e più in basso fino a quota 0,87.

Eur/Jpy in ripresa dopo il test di livelli strategici

Eur/Jpy tenta di recuperare quota dopo l’affondo da 121,80/122, duplice supporto definito dal 38,2% di ritracciamento del rialzo in atto da maggio e punto di passaggio della media mobile esponenziale a 200 giorni (nonché target del testa e spalle ribassista disegnato dai massimi di agosto e completato a settembre). Reazioni che da questi livelli si spingessero oltre quota 124, lato superiore di un banner correttivo disegnato dai top eed eventualmente anche oltre. Se al contrario area 121,80 dovesse cedere sotto il peso di nuove vendite si aprirebbero spazi di discesa verso area 121, per il test del lato inferiore del banner e quota pari al 50% di retracement calcolato sempre dai minimi di maggio.

(Claudia Cervi)