Regimi forfettari moltiplicati per le Partite Iva, con esclusione dall'obbligo di fatturazione elettronica solo per i contribuenti che non superano lo scaglione dei 30 mila euro, ma anche qualche spiraglio per l'ipotesi del mantenimento di una flat tax rivisitata anche per chi fattura ricavi e compensi tra i 65 mila e i 100 mila euro.

Forfettari, flat tax partite Iva: fatturazione elettronica sopra 30 mila 

Sono questi, secondo quanto riferisce il quotidiano Italia Oggi, i principali punti del possibile giro di vite sulle agevolazioni fiscali per le Partite IVA allo studio dei tecnici del Tesoro, che stando a quanto già emerso dalle anticipazioni di stampa dei giorni scorsi stanno lavorando ad una revisione in senso restrittivo dei regimi di Flat Tax previsti dall'ultima Legge di Bilancio, con l'obiettivo di frenare possibili comportamenti elusivi (come ha segnalato nel fine settimana il Sole 24 Ore, l'adozione di un'aliquota uniformata al 15% per le Partite IVA fino a 65 mila euro, voluto dalla Lega, ha infatti comportato una corsa le partite Iva a forfait, che sono cresciute nei primi sei mesi di quest'anno del 38% rispetto all'analogo periodo del 2018 alimentando i sospetti di possibili tentativi di raggiri fiscali) e ritornare all'intento iniziale della misura, che era quello di sostenere l'avvio di piccole attività. (Cliccare il tasto in basso a destra per proseguire nella lettura)