Che non se le mandino a dire, Elsa Fornero e Matteo Salvini, questo già lo si sapeva. Che il loro sia destinato a diventare un incontro di boxe a distanza, forse un po' meno. Certo, tra i due non c'è mai stato feeling, anche questa è cosa nota.
D'altra parte, a ognuno il suo. Se la Fornero non riesce ancora a mettersi alle spalle una riforma delle pensioni tra le più "sofferte", giusto per usare un eufemismo, dagli italiani, nonostante siano ormai passati otto anni, Salvini è alla disperata alla ricerca di nuova popolarità, dopo la caduta (causata da lui) del governo gialloverde e un ribasso consistente dei consensi, sia nei confronti del suo partito, sia nei confronti di se stesso.

Salvini contro Fornero, primo round: "Barricate contro la sua riforma"

Tutto è iniziato qualche settimana fa. Quando Salvini ha promosso "barricate" nel momento in cui, ipse dixit, il Partito Democratico dovesse riesumare la riforma delle pensioni di Elsa Fornero. La verità però è un po' diversa, evidentemente la classe politica, non solo Salvini, ha la memoria corta, perché quella riforma esiste ancora, e il processo che teoricamente potrebbe portare alla cancellazione della Legge Fornero, approvata durante il governo Monti, è piuttosto lungo, come peraltro vi abbiamo già raccontato in questa sede.

Salvini: "Io che ho cancellato la riforma Fornero". Ma è davvero così?

Tuttavia, la polemica non si è affatto sgonfiata. Anzi. Salvini, nelle settimane seguenti, ha rincarato la dose durante la sua campagna elettorale in giro per l'Italia in vista delle elezioni regionali previste per settembre, spiegando di essere stato proprio lui a fare in modo che la Legge Fornero venisse abolita e cancellata (altra cosa non vera, lo ripetiamo ancora una volta: quella riforma delle pensioni è ancora in vigore).
L'ex ministro del lavoro, dal canto suo, non ha replicato, limitandosi a occuparsi della sua attività, professoressa universitaria che, in questi giorni, sta preparando gli esami di Macroeconomia.

Salvini e la Lega: "Vota il peggior ministro di sempre". Ovviamente c'è la Fornero

Ma non è finita. Perché un nuovo montante è stato recentemente scagliato da Matteo Salvini e, più in generale, dalla Lega Nord. Sul proprio sito ufficiale infatti, il Carroccio ha lanciato un sondaggio piuttosto insolito, che recita così: "Scegli il peggior ministro della storia". La scelta è su quattro ministri. Che, sorpresa sorpresa, sono tutte donne, di cui tre dell'attuale legislatura.
C'è l'attuale ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, che recentemente ha smentito i dati della Lega secondo cui i migranti portano il coronavirus in Italia; il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova, la promotrice dell'iniziativa per regolarizzare i migranti irregolari e il ministro dell'Istruzione, Paola Azzolina, alle prese con la complicata ripresa della scuola ancora in emergenza sanitaria. Infine, e come poteva mancare, c'è l'ex ministro del Lavoro del governo Monti. Proprio lei, proprio Elsa Fornero. 

Non solo Fornero: Salvini e la sua "predisposizione" ad attaccare i ministri donne

Le polemiche non sono mancate. In primis, per molti si tratta di un sondaggio sessista. Perché solo donne? Ma d'altra parte il Carroccio anche in passato aveva preso di mira esponenti politici femminili, vedi Laura Boldrini o anche Cécile Kyenge.
Ovviamente il sondaggio è stato attaccato soprattutto dagli haters di Salvini, che hanno risposto: "Il peggiore è proprio il capitano" o cose del genere. Per completezza, aggiungiamo che i followers leghisti, più o meno all'unanimità, hanno risposto al sondaggio: "Una peggio dell'altra", aggiungendo all'elenco, tra gli altri, anche Toninelli, Di Maio e Zingaretti (che però non è mai stato ministro).

Fornero risponde: "Salvini è un piccolo uomo"

Lamorgese, Bellanova e Azzolina non hanno voluto rispondere alla provocazione. Al contrario, Elsa Fornero ha detto la sua, interpellata a riguardo dal quotidiano La Repubblica. "Una storia come al solito brutale -ha esordito- di Salvini e di tutto il suo zoo. Un piccolo uomo, che non si rende conto della sua pochezza, a cui non intendo dedicare altro tempo".
Fornero ha poi proseguito l'intervista spiegando che il suo obiettivo è cercare di aumentare la consapevolezza delle persone sulle difficoltà e sulle complessità dei tempi incui viviamo attraverso il dialogo e i suoi scritti, per renderle più scettiche nei confronti delle proposte, delle promesse e delle ilusioni fatte dagli imbonitori come Salvini.

Fornero: gli elettori di Salvini? Li rispetto perché...

Una domanda, quella finale, è rivolta ad Elsa Fornero sugli elettori di Salvini, che inqualche modo sono hater di Elsa Fornero come e più di lui:

"Rispetto gli elettori di Salvini perché non possono avere quella consapevolezza oggi necessaria per cercare di capire e sostenere chi fa scelte un po' più lungimiranti, invece di accontentarsi sempre del brevissimo periodo. A questo voglio dedicare il mio tempo, e non voglio occuparmi di chi parla a spoposito di cose che non conosce, mostrando i muscoli come fa Salvini da gaglioffo qual è".

Salvini recidivo: "Orgoglioso di aver cancellato la legge"

Tutto finito? Mica tanto. Perché alle parole di Elsa Fornero, Matteo Salvini ha risposto per le rime. Lo ha fatto su Twitter, una delle piattaforme dove il leader del Carroccio ama esprimere le sue opinioni e documentare la sua attività:

"Orgoglioso di essere un 'piccolo uomo', come dice la signora, che ha liberato un mare di italiani dalla gabbia della sua legge infame. Ogni giorno trovo in giro qualcuno che mi ringrazia, tanti di loro votavano a sinistra".

Insomma, non c'è niente da fare. In un modo o in un altro, si torna sempre e solo alla Legge Fornero. Salvini insiste a sostenere di aver liberato l'Italia da quella riforma da lui definita "infame". E addirittura sostiene l'esistenza di gente che lo ringrazia per averla eliminata, gente, che una volta votava per il centrosinistra. Anche loro, evidentemente, ignari del fatto che quella legge è ancora in vigore. Lo scontro, per il momento, finisce qui. Almeno fino alla prossima volta.