A Piazza Affari la seduta viene vissuta in calo dai titoli del risparmio gestito che vedono Azimut e Banca Generali scendere dell'1,32% e dell'1,58%, seguiti da FinecoBank ch limita i danni ad un calo dello 0,4%.

Tra i temi a minore capitalizzazione Banca Mediolanum flette del 2,23%, diversamente da Anima Holding che sale in controtendenza del 2,41% dopo la diffusione dei conti trimestrali.

Azimut sotto la lente delle banche d'affari

I titoli del risparmio gestito di recente sono finiti sotto la lente delle banche d'affari dopo la diffusione dei risultati del 2019.

E' ancora atteso all'appuntamento con i conti Azimut che alzerà il velo sui dati dello scorso anno il prossimo 5 marzo.
Intanto il titolo oggi è seguito con interesse dopo che la holding Timone Fiduciaria, che riunisce il patto di sindacato di Azimut, ha venduto un totale di 2,55 milioni di azioni di quest'ultima, pari a circa l'1,78% del capitale.

Dopo questa operazione Equita SIM non cambia idea su Azimut e mantiene una view cauta, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 21,5 euro.

Prudenti anche i colleghi di Mediobanca Securities che sul titolo hanno una raccomandazione "neutral", con un target price rivisto di recente da 19,7 a 24 euro.

Gli analisti definiscono realistica la nuova guidance fornita da Azimut per quest'anno, ritenendo probabilmente un adeguamento da parte del consensus.

FinecoBank: broker cauti, ma non manca chi dice buy

Nel complesso sono improntati alla cautela anche i giudizi su FinecoBank per il quale due giorni fa Banca IMI ha confermato il rating "hold", con un fair value alzato da 9,7 a 10,3 euro.