L'analisi del Ftse Mib

Seduta a due facce ieri a Piazza Affari dopo un nuovo slancio rialzista in mattinata, ha avviato un movimento a passo di gambero, con una chiusura debole.

Il Ftse Mib ha infatti terminato gli scambi a 22.375 punti, con un calo delo 0,23%, fermandosi a ridosso dei minimi intraday, dopo aver segnato nella prima parte della seduta un nuovo massimo dell'anno a 22.663 punti.

Proprio il deciso ritracciamento partito da questo top impensierisce un po' in merito alla possibile evoluzione del mercato nelle prossime ore.

L'indice dai massimi di ieri è arretrato velocemente di ben 300 punti e questo movimento non è molto incoraggiante, anzi potrebbe anche essere il preludio di una correzione più ampia nel breve.

Conferme in tal senso si avranno in caso di discese sotto i 22.350 punti, precedente resistenza e ora supporto, con primo target in area 22.150, dove verrà chiuso il piccolo gap-up di lunedì scorso.

Al di sotto di tale soglia il Ftse Mib andrà a testare l'area dei 22.000, rotta la quale sarà probabile la copertura del gap di venerdì scorso a ridosso dei 21.750 punti.

Su tenuta dei 22.350/22.300 punti l'indice potrà provare a dare vita ad un nuovo allungo con primo approdo in area 22.500 e obiettivo successivo i massimi di ieri in area 22.660.

Oltre questo livello il Ftse Mib punterà all'area dei 22.800, ultimo ostacolo da abbattere prima di un'estensione rialzista verso la soglia dei 23.000/23.100 punti, raggiunta la quale sarà probabile una breve pausa prima di ulteriori sviluppi verso l'alto.

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