L'analisi del Ftse Mib

Anche la seduta di ieri si è conclusa con il segno meno a Piazza Affari che ha registrato la peggiore performance in Europa.

Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 23.342 punti, in ribasso dello 0,61%, dopo aver toccato un minimo a 22.270 punti.

Il ritracciamento partito nella sessione di mercoledì dall'area dei 23.650 punti ha trovato un seguito ieri, confermando la negatività del segnale inviato, ma c'è da segnalare che il Ftse Mib è riuscito a mantenersi per ora sopra il supporto dei 23.300 punti.

Con la tenuta di questo livello sarà credibile un recupero che avrà come primo target l'area dei 23.500 e come obiettivo successivo i massimi intraday di due sedute fa a 23.650 punti.

Al di sopra di quest'ultimo ostacolo il Ftse Mib metterà nel mirino i massimi dell'anno a ridosso dei 23.800 punti, la cui rottura sarà essenziale per poter assistere ad un approdo in area 24.000.

Sarà questo l'ultimo ostacolo da abbattere prima di un ritorno dell'indice sui top del 2019 in area 24.500, il raggiungimento della quale però potrebbe non avvenire necessariamente entro fine anno.

Segnali di debolezza con discese del Ftse Mib sotto i 23.300 punti, preludio ad un test dei recenti minimi in area 23.100.

Da questo livello non sarà da escludere un test dei 23.000/22.950 punti, dove verrà chiuso il gap-up del 4 novembre scorso.

Eventuali discese al di sotto della soglia appena indicata avranno come proiezioni per l'indice i 22.750 punti prima e i 22.500 punti in seguito.

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