Sulla scia della negatività mostrata dall'indice Ftse Mib, la seduta odierna prosegue in calo per i titoli del settore bancario.

Banche in rosso a Piazza Affari. Si salva solo Mediobanca

L'unica eccezione positiva è quella di Mediobanca che si mantiene a galla con un frazionale rialzo dello 0,21% dopo il rally di ieri, mentre Intesa Sanpalo e Unicredit arretrano dell'1,96% e dell'1,77%, seguiti a poca distanza da Bper Banca e Banco BPM che scendono dell'1,49% e dell'1,41%.

Banche in calo ma Spread fermo. Denaro sui BTP

I bancari oggi cedono il passo alle vendite e la loro intonazione negativa non si può certo imputare all'andamento dello spread BTP-Bund che si presenta sostanzialmente invariato a 149,1 punti base.

Diverso il discorso per i BTP che sono ben comprati, tanto che il rendimento del decennale accusa una flessione del 4,15% all'1,04%.

I titoli del settore bancario restano preda della negatività, con gli investitori che preferiscono non sbilanciarsi in attesa del discorso del presidente della Fed, Jerome Powell.

Intanto per il comparto sono arrivate buone notizie in questi giorni, quando si è tornato a parlare della possibile creazione di una bad bank europea.

Banche: si torna a parlare di bad bank europea

Secondo quanto riportato due giorni fa dal Sole 24 Ore, il 25 settembre si terrà un incontro informativo, organizzato dalla Commissione Europea e al quale parteciperanno i rappresentanti di diverse bad bank nazionali.

In occasione di tale evento si potrebbe iniziare a discutere sulla possibilità di creare uno schema condiviso a livello comunitario, finalizzato alla pulizia dei bilanci bancari dai crediti deteriorati, in particolare quelli generati a seguito della pandemia, evitando che le banche debbano subire perdite rilevanti dalla loro cessione.

Banche: Equita, chance alte per bad bank UE. Ecco i dubbi

Secondo gli analisti di Equita SIM, rispetto al passato, quando l`ipotesi di una bad bank europea era stata presentata e poi accantonata, ora le probabilità che questo progetto possa realizzarsi sono abbastanza alte.

Gli esperti affermano ciò vista l`eccezionalità e la gravità della situazione, che coinvolge tutti i Paesi e considerati i progressi registrati dalle banche in termini di convergenza verso standard comuni.

La notizia della creazione di una bad bank europea a detta di Equita SIM sarebbe ovviamente positiva per il settore bancario.

Gli analisti però avanzano delle perplessità, in merito al fatto che l`effettivo impatto positivo sui bilanci delle banche dipenderà dalle tempistiche dell`implementazione.

Queste potrebbero essere molto più ritardate rispetto all`effettivo deterioramento dei bilanci delle banche, ricordando che in Italia le moratorie sui prestiti scadranno a gennaio 2021.

Banche: Mediobanca, i vantaggi di una bad bank UE

A guardare con favore ad una bad bank europea sono anche gli analisti di Mediobanca Securities che mettono in evidenza i diversi vantaggi derivanti dalla stessa.

In primis sarebbe uno strumento molto valido per rimuovere l'attuale incertezza sulla visibilità dei bilanci delle banche, aiutando queste ultime a mitigare le ricadute negative del coronavirus sull'economia e a finanziare la ripresa economica del Paese.

Con la bad band europea inoltre si eviterebbe un impatto asimmetrico tra gli istituti di credito  ciò sarebbe ancor più importante dopo che l'Europa di recente ha dimostrato di non gradire le divergenze tra i cicli economici nazionali.

Se da una parte gli analisti non fanno mistero degli aspetti positivi di una bad bank europea, dall'altra con altrettanta chiarezza palesano il loro scetticismo sui tempi relativi alla nascita di questa banca particolare, ritenendo che al momento potrebbe essere prematura in questa fase.