Come da previsioni l'appuntamento odierno con la BCE non ha riservato alcuna sorpresa di rilievo, rispettando così le attese di diversi economisti che avevano messo in conto un meeting interlocutorio per oggi.

Borse UE stabili: Piazza Affari indietreggia con le banche

Le Borse europee mostrano così una certa stabilità dopo la conferenza stampa del presidente Mario Draghi, con il Dax30 e il Cac40 a poca distanza dai massimi intraday, in rialzo rispettivamente dello 0,5% e dello 0,25%, diversamente dal Ftse100 che ora cala dello 0,08%.

Simile a quest'ultima la situazione di Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver allungato il passo in mattinata, spingendosi fino ad un top a 21.761 punti, ha cambiato rotta e ora scende dello 0,11% in area 21.650.

Ad appesantire l'indice delle blue chips contribuisce la virata al ribasso dei bancari che sono passati in territorio negativo, ma non tutti. Resiste poco sopra la parità solo Bper Banca con un rialzo dello 0,16%, mentre Ubi Banca e Banco BPM sono leggermente negativi, al pari di Mediobanca, e restano ancora più indietro Intesa Sanpaolo e Unicredit che cedono rispettivamente lo 0,54% e l'1,1%.

BCE: tassi fermi almeno fino a fine 2019

Come detto prima la riunione odierna della BCE è stata priva di novità, visto che l'Eurotower ha lasciato invariati i tassi di interesse. Come spiegato dal presidente Draghi, gli stessi rimarranno sui livelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso fino a quando sarà necessario per assicurare una convergenza dell'inflazione al target della BCE.

Quest'ultima continuerà a reinvestire i rimborsi dei titoli acquistati durante il quantitative easing per un lungo periodo di tempo dopo aver alzato il costo del denaro.