Petrolio: chiusura in calo ieri per le quotazioni dell'oro nero che sono scese dell'1,21% a 23,7 dollari.

Wall Street: chiusura positiva ieri per la piazza azionaria americana dove il Dow Jones e l'S&P500 sono saliti rispettivamente dello 0,89% e dell'1,15%, mentre il Nasdaq Composite si è fermato a 8.979,66 punti, in rialzo dell'1,41%.

I dati macro in America

Dati Macro ed Eventi Usa: oggi è atteso il report sul lavoro che ad aprile dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione in salita dal 4,4% al 14%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo dovrebbero essere negativo per 20 milioni di unità, dopo il calo di 701mila unità di marzo.

La retribuzione media oraria dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,2% dopo lo 0,4% precedente.

I dati macro e gli eventi in Europa. Moody's si pronuncia su Italia

Dati Macro ed Eventi Europa: si guarderà alla Germania dove è atteso il dato relativo alla bilancia commerciale che a marzo dovrebbe calare da 21,6 a 18,9 miliardi di euro.

Prevista per oggi una riunione dell'Eurogruppo in cui si parlerà tra le altre cose del MES.
Oggi la Borsa inglese resterà chiusa per festività.

A mercati chiusi è atteso il verdetto di Moody's e di DBRS sul rating dell'Italia e sempre Moody's si esprimerà anche su quello della Grecia.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

Risultati societari a Piazza Affari: a presentare i risultati del primo trimestre sono oggi Buzzi Unicem e Ubi Banca.
Alla prova dei conti anche Banca Farmafactoring, Piaggio Banca Sistema, Carel Industries, Poligrafica San Faustino, Prima Industrie. IndelB e Valsoia. 

Assemblee a Piazza Affari: previste le riunioni assembleari per l'approvazione dei dati di bilancio del 2019 di Buzzi Unicem, Salvatore Ferragamo, Landi renzo, Caltagirone e i Grandi Viaggi.

Banco BPM: il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto pari a 151,6 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 155,4 milioni dello stesso periodo del 2019.

Il margine di interesse è sceso da 499,2 a 474,1 milioni di euro, mentre le commissioni nette sono salite da 434,5 a 440,6 milioni.