L'analisi del Ftse Mib

Il Ftse Mib è reduce da una settimana vissuta nel segno dell'incertezza, come dimostrato non solo dalla chiusura dell'intera ottava sugli stessi valori della precedente, ma anche dall'andamento dell'ultima seduta.

Proprio venerdì scorso infatti l'indice delle blue chips ha registrato un'apertura e una chiusura quasi coincidenti e questo di solito testimonia un'indecisione da parte degli investitori.

Il Ftse Mib si è fermato venerdì a 23.259 punti, dopo aver tentato un allungo verso i massimi dell'anno, bloccato però dall'area dei 23.650.

Un primo segnale di ripresa del mercato si avrà con un ritorno al di sopra dei 23.500 punti e ancor più con il superamento dei top della scorsa ottava in area 23.650.

Al di sopra di questo livello il Ftse Mib metterà nel mirino i massimi del 2019 poco oltre i 23.800 punti, violati i quali ci sarà spazio per un test di area 24.000/24.100.

L'eventuale sfondamento anche di questa soglia aprirà le porte ad un allungo più deciso in direzione dei top del 2018 in area 24.500/24.550.

Segnali di ulteriore incertezza si avranno con discese sotto i 23.200/23.100 punti, preludio ad un test di area 23.000/22.950, dove verrà chiuso il gap-up del 4 novembre scorso.

Flessioni del Ftse Mib al di sotto della soglia appena indicata costringeranno a spostare l'attenzione verso i 22.750 punti prima e in seguito verso area 22.500. 

Banco BPM aggrappato ai supporti. Ancora possibile una ripresa?

Banco BPM ha archiviato anche la seduta di venerdì scorso con il segno meno, cedendo lo 0,2% a 2,021 euro, vivendo la quarto giornata consecutiva in calo.