L'analisi del Ftse Mib

Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa con il segno più a Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è accontentato di un impercettibile rialzo dello 0,02% a 24.021 punti.

L'indice italiano ha continuato a mostrare maggiore forza rispetto ai suo colleghi europei, raggiungendo proprio nella sessione di venerdì scorso nuovi massimi di periodo in area 24.150, prima di ripiegare verso la soglia dei 24.000 punti.

Il Ftse Mib sta evidenziando buona forza, con un'impostazione che nel complesso si conferma rialzista, lasciando così spazio ad ulteriori spunti verso l'alto nel breve.

Se i corsi riusciranno a difendere la soglia dei 24.000 punti potranno allungare in direzione dei 24.150/24.200 punti.
Oltre questo livello il Ftse Mib metterà nel mirino i massimi del 2018 in area 24.500/24.550, raggiunti i quali si dovrebbe assistere ad una pausa di consolidamento prima di nuovi rialzi.

Ritorni delle quotazioni sotto area 24.000 potrebbe condurre in primis alla chiusura del gap-up di giovedì scorso in area 23.850/23.800.

Oltre questa soglia il Ftse Mib scenderà verso quota 23.500, violata la quale la flessione proseguirà in direzione dell'importante supporto a 23.250/23.200 punti.

In caso di perdita di questo livello l'indice continuerà ad arretrare verso i 23.000 punti in prima battuta e successivamente in direzione dei 22.700 e dei 22.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

Banco BPM: ecco quando attendersi una svolta al rialzo

Chiusura in ribasso venerdì scorso per Banco BPM che, dopo tre sedute consecutive in progresso, ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto, cedendo l'1,2% a 2,062 euro, con volumi di scambi leggermente superiori alla media mensile, ma ben più contenuti rispetto a quelli della sessione precedente.