L'analisi del Ftse Mib

Il Ftse Mib ha archiviato l'ultima seduta prima del week-end con un piccolo segno più, guadagnando lo 0,28% dopo quattro sessioni consecutive in calo. L'indice si lascia alle spalle la peggiore settimana da inizio anno, con un ribasso di oltre il 4% che ha portato le quotazioni al di sotto di area 21.000.

Dopo il mancato superamento dei top dell'anno a ridosso dei 22.000 punti, il Ftse Mib ha avviato un movimento correttivo che ha subito un'importante accelerazione ribassista in avvio della scorsa ottava, sulla scia dei rinnovati timori legati ai rapporti commerciali tra Cina e Stati Uniti.

Dal punto di vista tecnico il quadro grafico ha subito un evidente deterioramento, tale da non escludere il rischio di nuovi ribassi nel breve.

Ulteriori indicazioni negative si avranno con discese del Ftse Mib al di sotto dei 20.800 punti, con flessioni verso i 20.600/20.500 punti in prima battuta.

Il cedimento di tale soglia aprirà le porte ad una prosecuzione delle vendite in direzione dei 20.300 punti, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 25 febbraio.

Se anche questo livello non riuscirà a contenere la spinta ribassista, bisognerà mettere in conto un ripiegamento fino ai 20.000/19.980 punti, in corrispondenza dei quali è previsto un ritorno degli acquisti.