L'analisi del Ftse Mib

Il rialzo messo a segno in avvio di settimana è stato seguito ieri da un nuovo spunto positivo a Piazza Affari.
Il mercato italiano è stato l'unico a salire in un contesto europeo dominato dai rinnovati timori legati al coronavirus.

A fine giornata il Ftse Mib si è fermato a 25.223 punti, con un progresso dello 0,41%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 25.389 punti.

L'indice delle blue chips ieri è stato sostenuto dai segnali positivi arrivati dal settore bancario e in particolare da alcuni titoli come Ubi Banca e Banco BPM.

Dopo aver superato l'area dei 25.000, il Ftse Mib punta ora alla soglia dei 25.400/25.500 punti, già avvicinata nella sessione di ieri.

Se l'indice riuscirà a scavalcare questo livello si aprirà ulteriori spazi di crescita verso i 26.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 26.200 punti nella migliore delle ipotesi.

Al ribasso in caso di cedimento di area 25.200, la prima soglia da monitorare sarà quella dei 25.000 punti, sotto cui la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 24.800/24.700 punti prima e in seguito in direzione di area 24.500.

La rottura anche di quest'ultimo sostegno aprirà le porte ad un test dei 24.250/24.200 punti, dove verrà chiuso il gap-up del 6 febbraio scorso, con successivo approdo in area 24.000.

In corrispondenza di quest'ultima si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti, pena ulteriori discese verso i 23.700 e i 23.500 punti.

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