Anche marzo si è aperto all'insegna delle vendite per le Borse europee, tra le quali a pagare il conto più salato è Piazza Affari che vede il Ftse Mib lascia sul parterre quasi quattro punti percentuale.

Il ribasso odierno dovrebbe interessare anche Wall Street, visto l'andamento negativo dei futures sui principali indici a stelle e strisce.

Ftse Mib ancora in rosso dopo settimana da incubo per il coronavirus

Prosegue così la fase di negatività che ha dominato la scena a febbraio, mese caratterizzato da mercato azionari globali in decisa flessione, causata dall’incertezza sulle prospettive dell’economia dettata dalla diffusione dell’epidemia di Coronavirus fuori dalla Cina, e in particolare in Italia.

Gli analisti di Equita SIM evidenziamo che il nord del nostro Paese ha visto una rapida escalation dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La gran partre dei casi è stata in Lombardia, che conta il 16% della popolazione italiana, il 22% del PIL e una percentuale superiore in termini di produzione manifatturiera, aumentando le probabilità di avere la seconda contrazione trimestrale consecutiva in Italia dopo quella degli ultimi tre mesi del 2019.

Tanto è bastato per mettere sotto pressione i mercati azionari e in particolare Piazza Affari che solo nell'ultima settimana di febbraio ha visto il Ftse Mib lasciare sul parterre oltre l'11% del suo valore, mentre il mese è stato archiviato con un bilancio negativo del 5,39%.

Cattive notizie anche sul fronte obbligazionario, visto ch lo spread BTP-Bund è salito di quasi 40 punti base, complici i timori di un rallentamento della crescita italiana.