Fotografando oggi la performance da inizio anno del Ftse Mib emerge un risultato negativo superiore ai 18 punti percentuali. Il 30 dicembre 2019 infatti il principale indice di Piazza Affari aveva chiuso l'ultima seduta dell'anno a quota 23506 mentre ora le quotazioni oscillano attorno ai 19100 punti.

Il ribasso odierno mette in discussione la tenuta del recupero visto nelle ultime settimane, tanto che l'indice dovrà mostrare quanto prima segnali di reazione per scongiurare nuove pesanti cadute. 

I campioni del FTSE Mib

Nonostante dunque Piazza Affari stia facendo registrare una performance ampiamente negativa, andando ad analizzare nello specifico i titoli che compongono il paniere del FTSE Mib, notiamo come siano addirittura 13 quelli che da inizio anno presentano un saldo positivo. Una circostanza che ribadisce una volta di più il ruolo strategico dello "Stock Picking" nel momento dell'investimento. Di questi 13 titoli ben 9 presentano una performance in doppia cifra e dei 9 almeno 7 stanno guadagnando dal 20% in su (Amplifon, Diasorin, Interpump, Nexi, Prysmian, Recordati, Stmicroelectronics).

Alla base della teoria che studia l'andamento grafico dei titoli vi è un assunto che sostiene che "le quotazioni si muovono secondo una tendenza o trend" e che questo trend "rimane tale finché non viene negato", ovvero tende a muoversi nella direzione che lo ha caratterizzate fino a quel momento piuttosto che ad invertirla.

Quanto appena detto ci spinge a pensare che in un momento di grande incertezza come quello attuale, per il mercato azionario, i titoli in questione siano probabilmente destinati a confermare le proprie caratteristiche e dunque a proseguire la sovraperformance nei confronti dell'indice.

Quali potrebbero essere allora le scelte vincenti da qua a fine anno?

Tra i titoli in questione Nexi e Recordati si posizionano un gradino al di sotto degli altri, mentre Stm, Prysmian e Interpump potrebbero essere soggetti ad un ripiegamento di consolidamento, nel breve termine, dopo il recente rally rialzista. Diasorin e Amplifon invece potrebbero proseguire lungo il proprio percorso di crescita con Diasorin che sembra trarre vantaggio dalla seconda ondata di contagi da Covid-19 che si sta abbattendo sull'Italia. L'incremento dei contagi e l'incertezza della tempistica per l'immunizzazione della popolazione tramite vaccino giocano infatti a favore del gruppo di Saluggia.

Graficamente il titolo ha superato di recente gli ostacoli in area 182, gettando le basi per il proseguimento della corsa verso i record assoluti a quota 211,80 toccati a maggio. Da inizio anno il rialzo si aggira attorno ai 65 punti percentuali ed un allungo fino sui citati record implicherebbe un innalzamento della performance a più di 80 punti percentuali. Lo scenario tecnico si indebolirebbe pericolosamente solo in caso di discese sotto 174.

Amplifon ha toccato proprio ieri nuovi massimi assoluti a 32,63 euro. La flessione odierna non compromette la solida struttura rialzista di fondo che sembra poter spingere i prezzi verso nuovi record anche in tempi rapidi (prima a 33 poi a 35 euro). Strategica in tale ottica la permanenza dei corsi al di sopra di area 30,40. Sotto tale livello infatti si aprirebbero le porte ad un affondo più corposo con target tra 27 e 28 euro circa.

(Alessandro Chini)