La nuova settimana è partita bene per le Borse europee che hanno chiuso gli scambi in positivo, ma non tutte.
L'unica eccezione negativa è stata quella della piazza londinese che ha visto il Ftse100 cedere lo 0,46%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,47% e dello 0,99%.

Ftse Mib ancora in rialzo in avvio di settimana. Focus su Consiglio UE

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib è salito per la quarta seduta di fila, guadagnando lo 0,99% a 20.621 punti.

Nel complesso le Borse europee hanno continuato ad avere un'intonazione positiva nelle ultime giornate, con gli investitori che si sono focalizzate sulle negoziazioni in seno al Consiglio Europeo sia sul pacchetto di aiuti anticrisi, il cosiddetto Recovery Fund, sia sul bilancio UE 2021-2027.

Sul mercato è emerso un cauto ottimismo, con gli spread in Europa che si stanno restringendo, basti pensare che lo spread BTP-Bund è al minimo degli ultimi 4 mesi) e l’euro è in rialzo rispetto al dollaro.

Borse UE meglio di Wall Street con accordo su Recovery Fund

Il raggiungimento di un accordo sul Recovery Fund rappresenta un catalizzatore positivo in grado, secondo gli analisti di Equita SIM, di sostenere i mercati europei nel breve periodo, rendendo le società del Vecchio Continente più appetibili per gli investitori internazionali.

In questo contesto, la sovraperformane dei mercati europei rispetto al mercato americano dovrebbe continuare anche alla luce delle incertezze nel mercato statunitense legate al peggioramento della pandemia da Covid-19.

Piazza Affari: Equita resta cauta. I titoli e i temi da preferire

Gli analisti di Equita SIM mantengono in ogni caso una view cauta su Piazza Affari, ritenendo che il mercato guardi con eccessivo ottimismo alla velocità di recupero dell’attività nella seconda parte dell’anno.

Nel loro portafoglio raccomandato gli esperti confermano il sottopeso e continuano a privilegiare i titoli più difensivi, quali utilities, telecom e healthcare, con una buona visibilità sulla generazione di cassa e il dividendo.

Credem è il titolo buy della settimana

Guardando ai titoli di Piazza Affari, l'analisi fondamentale porta a raccomandare l’acquisto di Credem.

L'investment case della SIM milanese si basa su diversi aspetti: in primis la banca emiliana è quella con il più basso profilo di rischio in Italia, vantando un NPE ratio al 4%.

Inoltre Credem è la banca con un track record in termini di standard di credito che è circa tre volte migliore della media di settore.

Credem inoltre è in condizione di assorbire un aumento al 2,8% del tasso medio di default all'anno nel prossimo triennio, circa 7 volte superiore al run rate del 2019, contro una media di 3 volte del settore di riferimento.

A ciò si aggiunga che il 70% dei ricavi commissionali deriva dall’Asset Management, un business che, in termini relativi, dovrebbe subire una minore contrazione rispetto al lending.

Anche Credem dovrebbe sfruttare per gran parte l'opportunità offerta dal Tltro3, motivo per cui gli analisti di Equita SIM hanno deciso di rivedere la stima di Net interest income 2020 da -4% a flat, confermando l'attesa di un rialzo del 2% sul 2021. 

In casi estremi, Credem potrebbe incrementare il proprio Common Equity Tier 1 di più di 100 punti base, tramite il merger della holding company nella parent company.

Alla luce di queste motivazioni, gli analisti di Equita SIM ribadiscono la raccomandazione "buy" su Credem, con un prezzo obiettivo a 5,4 euro.