La seduta di ieri, che ha concluso la settimana ma anche il mese di ottobre, è stata archiviata in maniera contrastata dalle Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione.

A fine sessione il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,08% e dello 0,36%, mentre il Cac40 è salito dello 0,54%.

Ftse Mib: una settimana da dimenticare

In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 17.943 punti, con un rialzo dello 0,4%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.969 punti e un minimo a 17.669 punti.

Molto pesante però il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha lasciato sul parterre il 6,96% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib già in avvio di ottava ha perso l'area dei 19.000 per poi scendere verso area 18.600, ma il colpo di grazia si è avuto nella seduta di giovedì, quando le quotazioni sono crollate sotto quota 18.000.

La discesa poi ha avuto un seguito fin verso i 17.600 punti, con successivo recupero in direzione di area 18.000 prima del week-end.

Ftse Mib: un ribasso con forti volumi. Focus sui supporti ora

Il forte ribasso che nelle ultime sedute si è sviluppato da area 19.000 ha portato un netto peggioramento del quadro tecnico per il Ftse Mib.

La discesa è stata alimentata da volumi di scambio in aumento rispetto alla media mensile e questo contribuisce a dare forza al segnale ribassista che si è generato.

E' anche vero che nelle sessioni di giovedì e venerdì il Ftse Mib in area 17.600 ha avvicinato un importante livello di supporto.

Proprio in area 17.600/17.500 coincide il 50% del ritracciamento del rialzo partito dai minimi di marzo.
Facile intuire quindi l'importanza che riveste questa soglia che ora funge da linea di demarcazione tra una prosecuzione del ribasso e una ripresa dei corsi.

Ftse Mib: lo scenario di un rimbalzo

Se il Ftse Mib riuscirà a difendere la soglia dei 17.600/17.500 punti a riportarsi sopra quota 18.000 punti, potrà puntare subito ad  un recupero verso i 18.500/18.550 punti, dove troverà i minimi del 25 settembre.

Oltre il livello appena indicato il Ftse Mib cercherà l'allungo verso l'area dei 19.000, riconquistata la quale si avrà un primo allentamento delle tensioni ribassiste.

Con il ritorno sopra area 19.000 l'indice vedrà aprirsi le porte per un recupero verso i 19.500 e i 19.700 punti, con proiezione successiva in direzione di area 20.000, il raggiungimento della quale però appare prematuro al momento.

Ftse Mib: cosa accadrà sotto i 17.600/17.500 punti?

Ben diverso lo scenario in caso di discesa del Ftse Mib sotto area 17.600/17.500 punti, evento che aprirà subito le porte ad un test di area 17.000. 

Improbabile che il ribasso possa essere frenato da questa soglia, con proiezioni successive verso i 16.500 punti prima e area 16.000 in un secondo momento.

In questa fase a Piazza Affari si raccomanda la massima cautela, anche in vista dell'importante appuntamento in agenda la prossima settimana, con riferimento alle elezioni presidenziali Usa.

E' molto probabile che questo evento si traduca in una esplosione di volatilità sui mercati azionari, con la possibilità di assistere a movimenti anche molto forti in una direzione o nell'altra.

I marker movers in America

Sul fronte macro Usa si segnala per lunedì il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che ad ottobre dovrebbe salire da 53,2 a 53,3 punti.

L'indice ISM manifatturiero ad ottobre è visto in rialzo da 55,4 a 55, 6punti, mentre le spese per costruzioni a settembre sono attese in progresso dell'1%, ma in frenata rispetto al rialzo dell'1,4% precedente.  

Sul versante societario da segnalare i risultati degli ultimi tre mesi di Paypal Holdings per i quali si prevede un utile per azione di 0,94 dollari.

I dati macro in Europa

In Europa sarà reso noto il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che ad ottobre dovrebbe salire da 53,7 a 54,4 punti.

Lo stesso dato in Germania dovrebbe passare da 56,4 a 58 punti, mentre in Francia l'indice PMI manifatturiero è visto in calo da 51,2 a 51 punti e in Italia dovrebbe aumentare da 53,2 a 53,5 punti.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di Franchi Umberto Marmi nella misura di 0,23 euro per azione.

Da segnalare che Risanamento presenterà i risultati del terzo trimestre.

Da seguire Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto in Italia che saranno diffusi dopo la chiusura di Piazza Affari con riferimento al mese di novembre.