L'ultima seduta della settimana si è chiusa in rialzo per le Borse europee che hanno guadagnato tutte terreno.
Il Dax30 è salito dello 0,82%, preceduto dal Cac40 e dal Ftse100 che si sono apprezzati rispettivamente dell'1,2% e dell'1,29%. 

Ftse Mib: bilancio settimanale negativo

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.285,41 punti, con un vantaggio dell'1,09%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.364 e un minimo a 19.073 punti.

Negativo però il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è sceso dello 0,54% rispetto al close del venerdì precedente.

Nelle prime tre sedute dela settimana il Ftse Mib ha provato a spingersi oltre area 19.500, salvo poi arretrare dapprima verso area 19.000 e in seguito fino al test dei 18.850 punti.

Da questo botom si è avuto un recupero che ha portato ad archiviare la settimana poco sotto area 19.300.

Ftse Mib: importante superare ara 19.500/19.700 ora

Su base settimanale l'indice ha segnato massimi e minimi decrescenti rispetto all'ottava precedente, con una volatilità nel complesso contenuta.

Di fatto le ultime sedute non aggiungono grandi novità al quadro grafico che si era già delineato in precedente, con il Ftse Mib che resta ingabbiato in un laterale racchiuso tra area 18.500, minimi del 25 settembre, e i 19.500/19.700 punti.

Nel breve la possibilità di assistere ad ulteriori sviluppi positivi del Ftse Mib è subordinata in primis al superamento dei 19.500 punti e in seguito di area 19.700/19.750.

Oltre tale soglia sarà probabile un test di area 20.000, la cui rottura avrà implicazioni rialziste interessanti.

Sopra la soglia appena indicata infatti il Ftse Mib allungherà il passo verso i 20.500 punti, con proiezione successiva in area 21.000/21.100 e conseguente ritorno sui massimi di luglio.

Ftse Mib: i livelli da tenere d'occhio al ribasso

Al ribasso l'attenzione sarà calamitata in primis dalla soglia psicologica dei 19.000 punti, ma ancor più rilevante sarà la tenuta dei 18.800 punti.

Il cedimento di quest'area spingerà il Ftse Mib sui minimi del 25 settembre in area 18.500, sotto cui la discesa proseguirà verso i 18.300 e i 18.000 punti.

Importante sarà la tenuta di quest'ultima soglia per evitare approfondimenti ribassisti fin verso i 17.500 punti prima e i 17.200/17.000 punti in seguito.

La buona tenuta dei supporti nelle ultime sedute non è ancora sufficiente a considerare scampato il pericolo di nuovi ribassi per il Fse Mib.

L'idea è che nel breve possano materializzarsi nuovi incursioni ribassiste che potrebbero spingere le quotazioni anche più in basso dei minimi delle ultime giornate.

Il Ftse Mib potrebbe quindi accusare un ribasso anche veloce prima di una ripartenza verso l'alto che porti alla rottura delle resistenze recentemente testate.

I market movers Usa

Sul fronte macro Usa si segnala il dato relativo alle vendite di case nuove che a settembre dovrebbero calare da 1,12 a 1 milione di unità.

Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i conti degli ultimi tre mesi di Hasbro con un eps atteso a 1,62 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove sarà diffuso l'indice IFO che ad ottobre dovrebbe calare da 93,4 a 92,7 punti. 

Sempre in terra tedesca da seguire l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 12 mesi per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di Piovan (0,11 euro) e di Esautomotion (0,025 euro, seconda tranche).

Da seguire Aedes SIIQ che presenterà i conti del primo trimestre, mentre S.S. Lazio alzerà il velo sui numeri dei primi sei mesi dell'esercizio 2019-2020.

Da segnalare l'assemblea degli azionisti di Franchi Umberto Marmi per deliberare in merito alla distribuzione di riserve sociali a titoli di dividendo straordinario.

Infine, lunedì prende il via l'aumento di capitale di Visibilia Editore che sarà realizzato tramite l'emissione di massime 41.538.427 azioni ordinarie nel rapporto di 49 nuove azioni ogni 10 possedute, al prezzo unitario di 0,115 euro.
L'operazione si concluderà il 12 novembre, mentre i diritti relativi all'aumento di capitale saranno quotati fino al 6 novembre.