L'analisi del Ftse Mib

Terza seduta consecutiva in ribasso a Piazza Affari che ieri ha accusato la peggiore performance in Europa, con il Ftse Mib in calo dell'1,5% a 21.655 punti.

L'indice nel corso della seduta ha toccato un bottom a 21.118, riportandosi sui minimi tra fine agosto e inizio settembre scorsi.

Il quadro tecnico si conferma decisamente negativo e ha accusato un ulteriore indebolimento in avvio di settimana.
Il rimbalzo dai minimi intraday ha visto rimbalzare fin poco sotto l'area dei 21.700 punti, senza riuscire a riconquistare quindi questa soglia importante, precedentemente supporto e ora resistenza.

Solo con una violazione decisa dei 21.700 punti e ancor più di area 22.000 si potrà assistere un recupero più credibile del Ftse Mib, con primo target area 21.300/21.350 e obiettivo successivo a quota 22.500.

Oltre questo livello l'indice si confronterà con l'ostacolo intermedio dei 22.700 punti, per poi misurarsi con la soglia psicologica dei 23.000 punti, violata la quale il rialzo proseguirà verso i 23.500/23.600 punti.

Fino a quando il Ftse Mib non riuscirà a riposizionarsi stabilmente sopra i 21.700/22.000 punti, sarà elevato il rischio di nuovi cali.

Da monitorare in primis l'area dei 21.500, sotto cui la discesa proseguirà verso i 21.100/21.000 punti, persi i quali il Ftse Mib punterà ai 20.500 punti e successivamente ai minimi di agosto 2019 in area 20.000/19.900.

Enel reagisce da un importante supporto. Correzione finita?

La nuova settimana è partita bene per Enel che è riuscito a muoversi in controtendenza rispetto al Ftse Mib, in linea con l'andamento delle altre utility, tra le quali ha fatto eccezione solo A2A.