L'analisi del Ftse Mib

Nuovo segnale di debolezza per Piazza Affari che, al pari delle altre Borse europee, ieri ha perso terreno per la terza seduta di fila.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.706 punti, in ribasso dello 0,58%, a poca distanza dai minimi intraday segnati a 23.680 punti.

Le quotazioni ieri hanno messo nuovamente sotto pressione la soglia dei 23.700 punti, testata per la quinta volta dal 14 gennaio.

Il livello in questione fino ad ora è riuscito a contenere la spinta ribassista e se così dovesse essere anche questa volta, allora il Ftse Mib dovrebbe ripartire dai livelli attuali.

Al rialzo il primo target del rimbalzo è in area 24.000, con conseguente chiusura del gap lasciato aperto martedì poco sotto tale livello.

Al di sopra dei 24.000 punti il Ftse Mib punterà ai recenti top di periodo in area 24.160/24.170 punti, superati i quali ci sarà spazio per un'estensione rialzista verso i massimi del 2018 in area 24.500/24.550 che difficilmente saranno superati in prima battuta.

Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto dei 24.000 punti sarà reale il rischio di nuovi sviluppi ribassisti.
Conferme in tal senso giungeranno con la violazione di area 23.700, evento che spingerà il Ftse Mib al test dei 23.500 punti.

Il cedimento di quest'ultimo livello aprirà le porte ad una discesa più marcata verso i 23.250/23.200 punti, con proiezioni successiva in area 23.000, senza escludere approfondimenti fin verso le soglie dei 22.700 e dei 22.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

Enel: una breve correzione da sfruttare per aprire nuovi long?