A Piazza Affari quest'ultima seduta di aprile viene vissuta nel segno dell'incertezza. Il Ftse Mib, dopo tre giornate consecutive in buon recupero, ha provato a spingersi ancora in avanti, salvo poi tornare sui suoi passi e presentarsi ora appena sopra i 18.000 punti, con un calo dello 0,23%.

Ftse Mib: aprile in buon recupero. Cosa ha riportato i buy?

Al netto di variazioni da qui a fine sessione, il mese si avvia alla conclusione con un bilancio positivo per il Ftse Mib che rispetto a fine marzo ha guadagnato circa il 5,7%.

Come spiegato dagli analisti di Equita SIM nel loro consueto report mensile, le azioni rapide e significative delle Banche Centrali, soprattutto della FED, e del governo USA, hanno guidato un forte recupero dei mercati azionari ad aprile.

Questa reazione è avvenuta dopo il più rapido mercato orso della storia, ricordando che gli indici dell'azionario globale sono crollati del 34% dal 19 febbraio al 23 marzo.

L’amministrazione Trump ha ottenuto in tempi rapidissimi l’approvazione per una manovra da 2.000 miliardi di dollari, pari al 7,5% del PIL, mentre la FED ha prima approvato un programma di acquisti di bond del valore di 700 miliardi di dollari e poi un ulteriore pacchetto di misure per 2.300 miliardi a sostegno delle imprese.

Focus su spread e volatilità

Gli analisti evidenziano che la reazione delle Banche Centrali ha consentito una riduzione dello spread dei corporate bond, che rimangono però sensibilmente superiori ai livelli pre-crisi.
Anche la volatilità è scesa, con l’indice VIX in calo del 39% in area 32, dopo aver toccato gli 82 a metà marzo.

I timori di un forte rallentamento della crescita italiana con conseguente aumento del debito pubblico hanno portato ad un allargamento dello spread BTP-Bund salito di 29 punti base.

Questo malgrado l’impatto negativo sia in parte rientrato con l’annuncio della BCE di accettare in rifinanziamento anche asset il cui rating è sceso sotto gli standard precedenti (fino a BB), ma soprattutto la convinzione che la stessa BCE sia pronta ad agire di nuovo.

Azionario: valutazioni generose. Giustificabili solo a certe condizioni

Gli analisti di Equita SIM riconoscono che gli interventi delle Banche Centrali e dei Governi stanno arginando gli effetti negativi causati dal coronavirus, ma al contempo ritengono che l’impatto sugli utili e sui multipli che gli investitori saranno disposti ad accettare sarà rilevante.

Le valutazioni attuali dei mercati, piuttosto generose, sono giustificabili se si assume che l’impatto del Covid19 sia temporaneo, riassorbibile velocemente, senza shock sulla crescita potenziale, e socialmente gestibile.

I prezzi attuali di Borsa si possono altresì giustificare se le politiche fiscali saranno in grado di colmare la caduta della domanda aggregata e se si assume che le politiche monetarie evitino una crisi finanziaria.

Secondo gli analisti invece, lo scenario più probabile è un crollo del PIL nel secondo trimestre, un quadro debole anche nel terzo trimestre e un modesto recupero negli ultimi tre mesi dell'anno.

Per quanto riguarda specificatamente Piazza Affari, il rapporto prezzo-utili 2020 del FTSE MIB è di 14 volte (mid-small 22 volte), con un utile stimato in calo del 31% rispetto al 2019 (-39% per le small caps).

Come base di confronto, gli analisti ricordano che nel 2009 l’utile del FTSE MIB era sceso di circa il 40% rispetto al 2008 e nel 2011 le svalutazioni avevano portato il monte utili dell’indice principale in rosso rispetto al 2010.

Piazza Affari: Equita SIM mantiene posizionamento difensivo

Quanto al portafoglio raccomandato a Piazza Affari, gli analisti evidenziano che lo stesso nell'ultimo mese ha sofferto un posizionamento difensivo.

Gli esperti però lo confermano, restando sottopeso rispetto al benchmark all’83,9% di investito contro un peso neutro del 95%.

La SIM milanese privilegia i titoli difensivi come le utilities, l'healthcare e le telecomunicazioni, mantenendo un sottopeso sul settore finanziario.

Ftse Mib: peso ridotto su Moncler e su Enel, in aumento per Hera

Parlando delle modifiche al portafoglio principale raccomandato a Piazza Affari, gli analisti hanno deciso di prendere parziale profitto su Moncler dopo l'ottima performance, riducendo il peso di 50 punti base.

Lo stesso taglio ha interessato l'esposizione ad Enel, sul quale la view resta positiva, ma gli analisti ritengono che la trimestrale del gruppo sarà impostata negativamente dall'effetto cambi in America Latina.

La riduzione di peso decisa per Enel è avvenuta in favore di Hera, dalla quale invece la SIM milanese si aspetta una trimestrale positiva che supporta le sue stime dell'anno includendo l'impatto coronavirus.

Gli analisti si aspettano inoltre indicazioni supportive da parte dl management sul fronte delle misure a compensazione nei prossimi mesi, quali taglio dei costi ed efficientamenti.

Ftse Mib: tutti i titoli da mettere in portafoglio a maggio

Quanto agli altri titoli da mettere in portafoglio a maggio, gli analisti di Equita SIM suggeriscono tra i finanziari Mediobanca, Intesa Sanpaolo, FinecoBank, Unipol e Poste Italiane.

Tra le utility la scelta cade su Enel, A2A, Terna ed Enel e in altri settori si segnalano Exor, Leonardo, ENI, Recordati e Telecom Italia nella versione delle azioni di risparmio.