L'analisi del Ftse Mib

Il Ftse Mib ieri ha archiviato una seduta tutta in salita, mettendo a segno un rialzo dell'1,45%, riuscendo così a ripianare interamente la flessione della vigilia.

Dopo aver avvicinato la soglia dei 20.500 punti in avvio di ottava, l'indice ha dato vita ad una bella reazione, terminando ieri gli scambi sui massimi di giornata.

Il recupero della vigilia per quanto interessante, non annulla certamente i segnali negativi inviati di recente dal Ftse Mib che di fatto non si è ancora affrancato dal rischio di nuove vendite nel breve.

Ulteriori rimbalzi che riportino i corsi al di sopra dei 21.000 punti vedranno l'indice allungare il passo verso i 21.200/21.300 punti prima e in seguito in direzione dei 21.500 punti, in corrispondenza dei quali si potrebbe avere un ritorno in campo dei ribassisti.

Solo con un superamento deciso dei 21.600/21.700 punti il Ftse Mib potrà mettere nuovamente nel mirino i massimi dell'anno in area 22.000/22.050, ma il raggiungimento di tale soglia appare poco probabile nell'immediato, considerata anche la distanza della stessa dai prezzi attuali.

Se le quotazioni non riusciranno a riportarsi subito al di sopra di area 21.000, allora sarà reale il rischio di nuove incursioni ribassiste.

In tal caso sarà cruciale la tenuta dei 20.600/20.500 punti, visto che al di sotto di tale soglia il Ftse Mib continuerà a perdere terreno verso i 20.300 punti prima e in seguito in direzione dei 20.000/19.980 punti, raggiunti i quali è attesa una reazione almeno in prima battuta.

Enel: pronto un nuovo test dei massimi dell'anno?

Enel ieri ha chiuso gli scambi in progresso di oltre un punto percentuale, mettendo a segno la migliore performance nel settore delle utility, seconda solo a quella di Hera.