L'analisi del Ftse Mib

Nuova chiusura in calo ieri a Piazza Affari che, pur riuscendo a limitare i danni, non è stata in grado di evitare il segno meno.

Il Ftse Mib si è fermato a 23.581 punti, in calo dello 0,51%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.607 e un minimo a 23.265 punti.

Nel corso della seduta le quotazioni sono scese appena sotto i minimi del 13 dicembre scorso, per poi avviare una reazione che le ha riportato al di sopra di area 23.500.

Con la tenuta di questo sostegno il Ftse Mib potrà provare a dare un seguito al recupero partito dai minimi di ieri, con primo target area 23.700/23.800.

Al di sopra dei 23.850 punti l'indice andrà a testare i massimi del 2019 a 24.000 punti, oltre cui ci sarà spazio per un allungo verso i 24.200/24.300 punti prima e in seguito in direzione dei top del 2018 a 24.500/24.550 punti.

Ritorni al di sotto di area 23.500 porteranno nuova incertezza, con il rischio di un nuovo test da parte del Ftse Mib del supporto a 23.250/23.200 punti.

L'abbandono di questa soglia aprirà le porte ad una flessione più ampia verso i 23.000 punti, con proiezioni successive a 22.800/22.700 punti prima e in seguito in area 22.500, il raggiungimento della quale dovrebbe favorire il ritorno in campo degli acquirenti almeno in prima battuta.

La chiusura positiva di ieri a Wall Street, dove i tre indici principali si sono fermati tutti a ridosso dei massimi intraday, dovrebbero favorire un recupero del Ftse Mib oggi.

Il condizionale è d'obbligo, al pari della cautela, vista la grande incertezza che caratterizza il quadro complessivo dei mercati azionari alla luce delle forti tensioni geopolitiche.