L'analisi del Ftse Mib

Il mese di dicembre è partito con il piede decisamente sbagliato a Piazza Affari che ha perso terreno per la quarta seduta di fila, annullando in una sola giornata l'intero guadagno conquistato a novembre.

Il Ftse Mib ha ceduto ieri il 2,28%, fermandosi a 22.728 punti e vivendo la peggiore seduta dallo scorso 2 ottobre.
Dopo aver violato il precedente minimo relativo a 23.100 punti, l'indice non si è accontentato di chiudere il gap-up del 4 novembre a 22.950 punti, scivolando verso il sostegno successivo dei 22.700 punti.

Le attese sono per un ulteriore indebolimento nel breve, con proiezioni per il Ftse Mib in area 22.500, la cui tenuta potrà favorire una ripresa del trend rialzista ancora in essere.

In mancanza di ciò bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 22.000 punti prima e in seguito fino all'area dei 21.500/21.400 punti nella peggiore delle ipotesi.

Se il Ftse Mib riuscirà a difendere la soglia dei 22.500 punti e ancor prima quella dei 22.700 punti, allora si potrà confidare in un tentativo di rimbalzo che troverà un primo ostacolo in area 23.000/23.100.

Una volta riconquistata questa soglia ci sarà spazio per un recupero più ampio verso i 23.300 e i 23.500 punti, oltrepassati i quali si troverà a guardare ai top della scorsa settimana in area 23.650 e in seguito ai massimi dell'anno a ridosso dei 23.800 punti, il raggiungimento dei quali appare prematuro nell'immediato.