L'analisi del Ftse Mib

Nuova chiusura in rialzo ieri a Piazza Affari che per la seconda giornata di fila ha mostrato più forza relativa rispetto alle altre Borse europee.

Il Ftse Mib è salito dello 0,57% a 24.164 punti, dopo aver segnato nell'intraday nuovi massimi di periodo 24.197 punti.

L'indice delle blue chips sta inviando segnali di forza interessanti, ma non ancora risolutivi, visto che il recupero delle ultime sedute, in assenza di ulteriori sviluppi al rialzo, sarà da leggere come un semplice pull-back.

Per poter assistere a nuova salite e quindi ad una continuazione del trend rialzista partito dai minimi di agosto scorso, il Ftse Mib dovrà scavalcare la soglia dei 24.170-24.200 punti.

Al di sopra di questo ostacolo l'indice metterà nel mirino i massimi del 2018 a 24.500/24.550, la rottura dei quali aprirà scenari rialzisti molto interessanti a Piazza Affari.

Ritorni al di sotto di area 24.000 potrebbero mandare in soffitta, almeno per il momento, le velleità rialziste del Ftse Mib.

Con conferme sotto i 24.000 punti infatti l'attenzione andrà rivolta al di primo supporto dei 23.700 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso i 23.500/23.400 punti.

Lo sfondamento anche di quest'ultima soglia aprirà le porte ad un test dell'importante supporto dei 23.250/23.200 punti.

Discese oltre tale livello vedranno il Ftse Mib arretrare verso area 23.000 prima e in seguito in direzione dei 22.700 e dei 22.500 punti nella peggiore delle ipotesi. 

ENI in cattive acque, ma non ancora del tutto spacciato

Tra le blue chips che ieri non sono riuscite a sintonizzarsi con il rialzo del Ftse Mib troviamo ENI che ha occupato il penultimo posto nel paniere di riferimento.