Il mese di novembre è partito bene a Piazza Affari, dove il Ftse Mib sta vivendo una seduta all'insegna degli acquisti, con un rialzo di oltre due punti percentuali che lo porta a segnare la migliore performance in Europa.

Ftse Mib in recupero dopo un mese pesante. I motivi del calo a ottobre

Il rimbalzo odierno giunge dopo il bilancio molto negativo del mese scorso, archiviato dal Ftse Mib con un calo del 5,64%, per quanto in Europa è sia andata ancora peggio per il Dax30 che ha lasciato sul parterre oltre il 9% del suo valore.

Come spigato dagli analisti di Equita SIM, ad ottobre i mercati azionari sono stati negativi, in quanto l’aumento del numero di casi da Covid-19 con crescenti restrizioni nei Paesi occidentali e lo stallo nelle negoziazioni sul nuovo piano di stimolo in USA hanno più che compensato un primo set di risultati trimestrali migliori delle attese.

Da evidenziare che ciò per il momento non si sta traducendo in un aumento delle stime alla luce dell’incertezza sull’andamento del prossimo trimestre a causa del Covid-19.

Ftse Mib: Equita più costruttiva, ma non c'è fretta di stravolgere portafoglio

La raccomandazione degli esperti di Equita SIM è di diventare gradualmente più costruttivi sul mercato in vista di un 2021 ch si aspettano più positivo.

Gli analisti però evidenziano al contempo che non c’è fretta di stravolgere i portafogli, dato che l’incremento recente del numero dei contagi e delle restrizioni nasconderanno ancora per qualche trimestre i potenziali impatti positivi sull’economia degli stimoli monetari e fiscali.

Ftse Mib: scenari ipotizzati in caso di vittoria di Trump o di Biden

Nel loro consueto report mensile, gli analisti della SIM milanese hanno dedicato alcune riflessioni al tema caldo delle presidenziali Usa.

Equita SIM non pensa che l’esito delle elezioni americane modifichi significativamente i programmi espansivi del Governo USA.

In caso di elezione del democratico Biden, gli analisti si aspettano un piano di stimoli economici più corposo, ma con più tasse e maggiormente spostato su ambiente e sanità, con riduzione del rischio geopolitico, vale a dire un alleggerimento delle tensioni con la Cina.

Nel caso di una conferma di Trump alla Casa Bianca, il percorso potrebbe essere leggermente diverso e i settori che dovrebbero maggiormente beneficiare nel breve sarebbero il petrolifero e i finanziari.

Il tutto però senza modificare significativamente un trend di fondo che resterebbe espansivo.

Per entrambi i candidati mantengono un ruolo chiave gli investimenti in infrastrutture che all’interno del portafoglio di Equita SIM sono rappresentati da titoli come Buzzi Unicem e Interpump.

Ftse Mib: titoli e settori da preferire e da evitare ora

Gli esperti segnalano che nel loro portafoglio raccomandato a Piazza Affari l’ammontare investito è salito durante il mese di ottobre al 98,3% dal 96% di settembre mese, in sovrappeso rispetto al benchmark, il cui peso neutro è del 95%.

Di recente gli analisti hanno aumentato ulteriormente l’esposizione verso il settore auto, ricordando che dopo l’ingresso in portafoglio di FCA ad ottobre, hanno inserito Pirelli sulla scia dei segnali di ripresa nel settore evidenziati da Michelin, Continental e Daimler.

Equita SIM mantiene un’esposizione neutrale al settore bancario, migliorata il mese scorso con l’ingresso di Banco BPM in quanto gli analisti si aspettano un’intensificazione del processo di M&A sia in Italia che in Europa.

Gli esperti continuano a sovrappesare i titoli esposti ai temi finanziati dai piani europei, quali utilities, telecom, infrastrutture/cemento) e/o esposti a trend strutturali.

Infine, la SIM milanese resta ancora sostanzialmente non investita sui titoli legati ad una ripresa allargata dei consumi e del turismo, ossia quelli che beneficeranno in maniera più importante dall’arrivo dei vaccini, ma che nel breve vede ancora esposti agli impatti della seconda ondata di contagi in corso.

Ftse Mib: più peso ad Unipol nel portafoglio di Equita SIM

L'unica modifica apportata al portafoglio consigliato a Piazza Affari riguarda Unipol, il cui peso è stato alzato di 50 punti base, con la conferma del titolo tra i best picks.

Questo alla luce della recente debole performance e in ragione del fatto che secondo gli analisti le attuali valutazioni di Unipol non scontano adeguatamente il profilo difensivo del titolo.

Ftse Mib: ecco le blue chips da mettere in portafoglio a novembre

Quanto alle altre blue chips da inserire in portafoglio a novembre troviamo Banco BPM, Intesa Sanpaolo e Mediobanca e nel più ampio comparto finanziario rientrano anche FinecoBank e Poste Italiane.

Tra gli industriali la scelta cade su Fca, Pirelli e Leonardo oltre ai già citati Buzzi Unicem e Interpump.

Nel settore oil da comprare ENI, mentre tra le utility compaiono in portafoglio Enel A2A, Hera, Snam e Terna.

Quanto agli altri titoli da comprare a novembre segnaliamo Recordati, Inwit e Telecom Italia nella versione delle azioni di risparmio.